Zohran Mamdani, promesse infrante?

Zohran Mamdani, promesse infrante?

25 Febbraio 2026 0 Di Davide Venditti

Non puoi inventartelo.

Mamdani non può tassare i ricchi, quindi sta aumentando le tasse su ogni proprietario immobiliare di New York City.

Zohran Mamdani, non potendo intervenire direttamente con una tassazione mirata sui grandi patrimoni, avrebbe promosso misure che finiscono per gravare su tutti i proprietari immobiliari della città di New York. La differenza tra retorica redistributiva, volta a prendere più voti possibili, era stata criticata da molti, poiché gli strumenti concreti disponibili a livello municipale o statale erano insufficienti per una tale manovra.

Il punto centrale è strutturale prima ancora che ideologico. Nelle grandi città statunitensi, il potere di introdurre nuove imposte sui redditi più elevati o sui grandi patrimoni è spesso limitato da competenze statali o da vincoli normativi superiori. Quando una proposta di “tassare i ricchi” si scontra con questi limiti, le amministrazioni possono trovarsi a intervenire su leve già esistenti, come la tassazione immobiliare. Ma tale tassazione colpisce in modo molto più ampio: dal piccolo proprietario al grande investitore, dal residente storico al proprietario di più unità abitative.

Qui nasce la frattura politica. Da un lato c’è la promessa di colpire l’alta ricchezza per finanziare servizi pubblici e politiche sociali, anche irragionevoli (rendere gratis il sistema di trasporto urbano o creare supermercati con prezzi fissi); dall’altro c’è la percezione, diffusa tra i contribuenti, che alla fine il peso venga distribuito su una platea molto più vasta. In una città come New York, dove il costo della vita e degli immobili è già elevatissimo, ogni aumento fiscale sugli immobili può tradursi in affitti più alti, margini più stretti per i proprietari e tensioni crescenti tra classi medio-alte, medie, medio-basse, basse e amministrazione.

La vicenda riflette un problema ricorrente delle politiche urbane contemporanee: la distanza tra slogan elettorali e architettura istituzionale. Promettere una redistribuzione verticale è politicamente efficace; realizzarla senza effetti collaterali diffusi è molto più complesso. Ed è proprio su questa distanza che si gioca oggi la battaglia narrativa attorno alla figura di Zohran Mamdani.