Salviamo viale Don Morosini
8 Marzo 2026
Da non “conforme” a via libera, una scelta urbanistica sbagliata. È il progetto di un “nuovo” parco giochi (Playground) nel cuore di viale Don Morosini. Progetto iniziato con un segnale di fragilità amministrativa: al primo iniziale parere di “non conformità” da parte del Segretario Generale del Comune di Latina, è seguito un successivo parere “favorevole”. Il rilievo iniziale di non conformità, fondato sulla mancata approvazione del Quadro esigenziale e del Documento di indirizzo della progettazione previsti dal D.Lgs. 36/2023, ha evidenziato una carenza procedurale non marginale. Politicamente, ciò segnala una fase istruttoria non pienamente lineare e chiara, in un contesto in cui i progetti finanziati con fondi pubblici richiedono analisi preventiva, rigore formale e tempestività. Il passaggio documentale lascia traccia di una fase iniziale di irregolarità, mancava persino la conformità al Piano di Tutela Paesaggistica. L’intervento previsto nell’ambito del progetto “Sport Illumina”, promosso dal Comune di Latina, assume una rilevanza che va ben oltre la dimensione tecnica del parco giochi, infatti la localizzazione su viale Don Morosini – uno dei pochi corridoi verdi del centro cittadino – introduce infatti un tema politico e urbanistico di maggiore ampiezza: la tutela e la trasformazione degli spazi verdi storici nel cuore urbano della città. Viale Don Morosini non è un’area residuale disponibile per nuove attrezzature sportive, ma rappresenta uno degli assi alberati del centro, parte integrante dell’impianto urbanistico originario. Come non rendersi conto che intervenire su uno dei pochi “corridoi-natura” urbani significa incidere su l’equilibrio tra costruito e spazio aperto, su qualità paesaggistica e microclimatica, su percezione identitaria del centro storico. Un progetto di riqualificazione sportiva è coerente con l’interesse pubblico, ma necessita di una valutazione attenta dell’impatto su alberature, permeabilità del suolo, ombreggiamento e continuità del verde. Tale progetto è completamente de-contestualizzato. Sotto il profilo politico, emergono alcune questioni, prima fra tutte la scelta localizzativa: perché intervenire su un corridoio verde storico e non un’area già impermeabilizzata e periferica con maggiore bisogno di attrezzature? Come sempre è mancato un preliminare coinvolgimento della cittadinanza, non risultando attivato un percorso partecipativo con residenti e associazioni. L’assenza iniziale di alcuni atti programmatori, conferma il dubbio che la riflessione strategica sulla localizzazione non sia stata strutturata fin dall’origine. La promozione dello sport all’aperto rientra certamente nell’interesse pubblico; tuttavia nei centri urbani consolidati, la qualità degli spazi verdi costituisce un bene collettivo primario. Il progetto, se attuato, penalizzerà la funzione ecologica del viale, altererà la continuità visiva e paesaggistica, il verde esistente sarà sostituito con superfici artificiali e invasive, e ridurrà la mitigazione climatica in un’area fortemente urbanizzata. L’intervento su viale Don Morosini è una scelta di indirizzo politico, o cosa? Ora la valutazione spetta alla città, alle associazioni, a cittadini non indifferenti, a tutti coloro che -a parole- dicono di amare Latina: privilegiare una moltiplicazione di parchi gioco negli assi verdi storici, oppure preservare integralmente uno dei pochi corridoi verdi del centro di Latina?


