Latina: Antisemitismo!
31 Maggio 2026Latina discute e si divide. Nelle sue piazze e nei suoi dibattiti si riflettono tensioni che attraversano l’intero Occidente. Il conflitto mediorientale, distante per geografia ma vicino per eco mediatica, è divenuto materia di scontro anche nelle città italiane, dove cortei, manifestazioni e prese di posizione alimentano un clima sempre più acceso.
In questo scenario emerge una contraddizione che merita attenzione. Una parte dell’élite progressista, pronta a rivendicare i valori della tolleranza e del pluralismo, sembra talvolta smarrire la misura quando il confronto politico si trasforma in delegittimazione morale dell’avversario. Il dibattito cede allora il passo alla liturgia dell’appartenenza, e la complessità viene sacrificata sull’altare dello schieramento.
Latina non è un’eccezione. È piuttosto uno specchio. Uno specchio nel quale si riflette una società che fatica sempre più a distinguere tra critica e demonizzazione, tra dissenso e ostilità, tra solidarietà internazionale e radicalizzazione ideologica.
Le città prosperano quando custodiscono il confronto civile; si impoveriscono quando diventano campi di battaglia simbolici. La storia insegna che le passioni politiche possono essere una forza vitale, ma soltanto finché rimangono subordinate alla ragione. Quando accade il contrario, ogni fazione finisce per assomigliare a ciò che dice di combattere.


