Anche le “strisce blu” vanno in pensione

Anche le “strisce blu” vanno in pensione

14 Giugno 2026 0 Di Lidano Grassucci

​Sono stati silenziosi, discreti davanti a un fastidio. Sì, il fastidio millenario di dover pagare la sosta dell’auto in centro. Eppure loro ci hanno accompagnato per quarantadue anni, dal 1984.

​Oggi mi aspettano al parcheggio del Santa Maria Goretti, precisi come ogni giorno, da un tempo in cui non si sentiva ancora nemmeno l’odore della Seconda Repubblica — sindaco Redi, se non sbaglio. E non è un caso che proprio qui si trovi l’assessore ai servizi sociali, Maurizio Galardo, che in Comune è l’amministratore più longevo.

​Eccoli, quasi in fila.

​Mi sfilano davanti, li guardo, e sento che i loro volti, per la mia testa e per quella di ogni cittadino, sono Latina. Sono il suo volto più familiare.

​Ecco Roberto Dugo, 62 anni: di auto ne ha viste a migliaia e migliaia dal 1984. Lui ama le Porsche, e di motori se ne intende. Poi c’è Francesco Brignone, che presidia le strade dal 1989 e ha il cuore che batte per la Ferrari. Infine arriva Giovanni Tiberia, uno che non bada a fronzoli e preferisce di gran lunga la sua Fiat Punto.

​Insieme a loro c’è Patrizia, la coordinatrice, tutor della squadra da ormai vent’anni.

​Ma perché scriviamo di loro proprio oggi? Perché vanno in pensione. Lasciano le vie della città per seguire le proprie vie della vita. Credo sia un atto di giustizia salutarli e ringraziarli: avete aiutato e accompagnato Latina a essere un po’ più ordinata. E non è poco.