L’impunita strage delle 500 nelle stazioni pontine

L’impunita strage delle 500 nelle stazioni pontine

24 Settembre 2026 0 Di Davide FacilePenna

Essere pendolari sulla tratta ferroviaria Roma-Latina è già di per sé un castigo divino da decimo cerchio dell’Inferno dantesco. In realtà Dante Alighieri ne aveva previsti solo nove di cerchi relegando i peggiori peccatori all’ultimo, il nono, in cui i malcapitati subivano terribili supplizi sdraiati sul ghiaccio o intrappolati dentro. Evidentemente manco la feroce fantasia del Sommo Poeta poteva immaginare l’inferno che Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia possono realizzare quando si mettono d’impegno. Come se non bastasse sui pendolari si è accanita, ultimamente, l’undicesima piaga d’Egitto. Le macchine dei pendolari vengono cannibalizzate ormai regolarmente dai solti noti (o meglio soliti ignobili) nei parcheggi adiacenti alle stazioni ferroviarie di Sermoneta-Latina e Sezze. Essendo io un dannato del pendolarismo mi arrivano, in continuazione, dai miei compagni di sventura foto di auto ridotte a scheletri perché gli ignoti di cui sopra si sono portati via ruote, navigatori e fari. Tutto in pieno giorno e in un caso, dentro al parcheggio multipiano di Latina Scalo, con tanto di immagini registrate perché una delle autovetture parcheggiate vicino alla 500X cannibalizzata aveva le telecamere posteriori attive. In quel caso s’è visto che i ladri erano due e mentre uno faceva il palo, l’altro operava in tranquillità. Per motivi che non so i predatori si stanno accanendo soprattutto contro una tipologia specifica d’auto, le 500 ma pare non disdegnino nemmeno Smart e Mercedes. Alcuni pendolari, stanchi di fare gli eloi, si starebbero organizzando per preparare un dossier con tanto di raccolta-firme da inviare ai Sindaci di Sezze Latina e Sermoneta, al Prefetto, all’Assessore Regionale e all’AD di Trenitalia. Un po’ ingenua come strada secondo me, ma sempre meglio che rimanere usi a subir tacendo . Ma poi chi è davvero il soggetto competente a dare risposte? Trenitalia? Mi sa che, pur con tutta l’incazzatura che provo nei loro confronti, forse in questa storia sono solo soggetti a margine gli ex FFSS. Io Sindaci? Visto che i parcheggi sono comunali e gli introiti dei posteggi a pagamento vanno a loro, sicuramente qualcosa potrebbe e dovrebbe fare. Forse anche l’assessore regionale Ghera, che è assessore regionale alla mobilità, potrebbe essere coinvolto anche se sempre a margine. Certamente lo è il Prefetto che è l’autorità provinciale di pubblica sicurezza e coordina le forze di polizia oltre che rappresentante del Governo sul territorio. A ben vedere questo mica è solo un problema di pendolari e pendolarismo ma un tema generale di sicurezza pubblica oltre che di tutela della proprietà privata. Pochi se lo ricordano ma pure la tanto citata Costituzione italiana dice che la Repubblica è tenuta a tutelare la libertà personale e la proprietà privata. Mentre si cerca di trovare chi deve tra i soggetti preposti garantire sicurezza e proprietà la cannibalizzazione delle auto va avanti da tempo e, al momento, è quasi sempre impunita. Per noi dannati del X cerchio ora c’è pure la doppia beffa. Ritardi di tre, quattro cinque ore per incendi lungo la linea, persone sui binari, scioperi e poi macchine senza ruote e fari nel parcheggio. Mi sa che invece di fare petizioni conviene chiedere il cambio al Conte Ugolino.