Tetto sul caro benzina! Italia corre ai ripari!

Tetto sul caro benzina! Italia corre ai ripari!

26 Settembre 2026 0 Di Davide Venditti

Il prezzo dei carburanti torna al centro della politica economica italiana. Eni ha annunciato un tetto temporaneo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio, mentre il governo riduce lo sconto sulle accise sul diesel.

 

La misura mostra una contraddizione evidente. Da una parte lo Stato cerca di contenere la spesa pubblica e riduce gli interventi fiscali sul carburante; dall’altra deve comunque intervenire, direttamente o attraverso una grande partecipata nazionale, per evitare che l’aumento dei prezzi ricada interamente su famiglie e imprese.

 

Il problema non riguarda soltanto gli automobilisti. Il carburante incide sui costi di trasporto, sulla logistica, sull’agricoltura e sulla distribuzione delle merci. Quando aumenta l’energia, aumenta il costo dell’intera economia.

 

Per l’Italia la questione è particolarmente rilevante perché il Paese rimane fortemente esposto alle oscillazioni dei mercati energetici internazionali. Ogni crisi geopolitica può quindi trasformarsi rapidamente in inflazione, maggiore costo dei trasporti e perdita di potere d’acquisto.

 

Il governo può intervenire sulle accise e introdurre misure temporanee. Può però soltanto attenuare il problema. La questione strutturale rimane quella della sicurezza energetica.

 

Il prezzo alla pompa è soltanto l’ultimo anello della catena. Il vero problema è quanto l’economia italiana sia ancora dipendente da fattori energetici che non può controllare.