Giochi senza frontiere: è festa a Piana delle Orme

Giochi senza frontiere: è festa a Piana delle Orme

25 Maggio 2019 0 Di Antonella Andriollo

Con le note di ” We will rock you” dei Queen si apre la seconda edizione dei “Giochi senza frontiere” al Museo Piana delle Orme. L’ evento-gioco, organizzato dalla Cooperativa Osa e dal Comune, ha visto come protagonisti i tre centri diurni del Comune di Latina: Casal delle Palme, Salvatore Minenna, Le Tamerici. Grande la partecipazione e la condivisione anche dal centro sociale di Frosinone e quello diurno di Ferentino. Il prato che li ha ospitati, mi abbaglia per i suoi colori, più di 300 tra ospiti dei centri diurni, operatori e familiari dipingono questo arcobaleno.

Il progetto dei ” Giochi senza frontiere”

Rosaria Donatiello, coordinatrice del centro Le Tamerici, senza togliere mai lo sguardo dai suoi preziosi ospiti, mi spiega:

La giornata nasce dal progetto di aiutare gli ospiti dei centri diurni a migliorare le loro capacità di adattamento, a sviluppare la propria autonomia affrontando positivamente situazioni nuove. Il tutto attraverso i giochi motori. Passare all’interno di un tunnel di cartone per alcuni di loro è alquanto difficile. Ci riescono, e affinano così abilità prassico-motorie. Mentre i compagni autistici gridano facendo il tifo per loro. Loro giocano e migliorano così il loro stile di vita, instaurando nuovi e costruttivi rapporti interpersonali.

L’incontro

Un ragazzo in carrozzina, occhi puliti come la sua tuta bianca appena stirata, mi avvicina. 

Mi hai visto prima? Ho fatto il gioco corri con me!

No che non l’ho visto, non riesco a dirlo ma non voglio neppure mentire. Gli sorrido, restando in silenzio. La profondità del suo sorriso mi lascia ancora più senza parole.

Non mi hai visto…però sei simpatica, dove lavori che ti vengo a trovare?

Mi prende la mano, arrossisco forse, mentre gli chiedo di raccontarmi il corri con me. Me lo spiega a modo suo. Un modo bianco, sincero e delicato, come la sua tuta. Il corri con me è uno dei giochi a staffetta, pensato anche per disabilità gravi e per i carrozzati. Un percorso a slalom con ostacoli da superare, compagno in carrozzina da spingere( “Daiiii daiiii più forteeee”), passaggio nel tunnel (qualcuno lo affronta di schiena per superare la paura), pallone da far rimbalzare tum-tum-tum, piccolo pneumatico da far rotolare. Alla fine, si suona il gong. Chi vince? Al corri con me, come a tutti i giochi della giornata, nessuno perde. Vincono tutti.

I giochi speciali, dai materiali di recupero

giochi senza frontiere

I giochi senza frontiere dell’angelo bianco.

Poi c’è il “Dove è l’oggetto”. Una scatola con cianfrusaglie varie, da cercare scavando con le mani, sotto a striscioline di vecchi giornali. Tutti i giochi sono realizzati interamente con materiale da recupero dai i ragazzi dei centri diurni. Trovato l’oggetto si corre verso la meta, sviluppando così coordinazione, compiendo gesti diretti ad un determinato scopo.

Perdo di vista il mio angelo bianco, oggi per lui è una festa continua.

Quante risate durante il gioco “no stop”, loro divisi in due squadre, in fila precisi come i soldati, a passarsi un bicchiere d’acqua cercando di non farla cadere. Si bagnano, si schizzano, il bicchiere arriva semi vuoto. Che importa, loro, pieni di gioia, come un fiume.

E poi, “Componi la parola”, “la palla che scotta”, ” le tre mattonelle”, “il gioco dell’oca vivente”: un ragazzo finisce sulla casella “canta una canzone”. Intona Volare. Ed è subito un concerto. In quel blu dipinto di blu mi sento sospesa come un drone, registro le loro voci nella mia pelle. Mi chiedo come ho fatto a perdere la prima edizione del 2017. Mi emoziono, è il più bel concerto della mia vita.

Le istituzioni e gli atleti in prima linea ai Giochi senza frontiere

giochi senza frontiere sindaco

Il Sindaco, all’evento Giochi senza frontiere

Il pranzo, offerto dalla cooperativa Osa diventa un momento conviviale anche per le famiglie. Più di 80 operatori sono in continuo fermento, arriva anche il Sindaco di Latina Damiano Coletta e l’Assessora Patrizia Ciccarelli. Per tutta la giornata gli atleti del Latina Basket e Latina Calcio A5 sono stati gomito a gomito con questi ragazzi, giocando con loro davvero senza frontiere.

Arriva il momento della premiazione, una medaglia: tutti hanno gareggiato con passione ed orgoglio, si sono mossi, nei percorsi sensoriali, trovando un obiettivo comune. Una medaglia al merito, spiegano gli operatori. Il merito è il superamento della frontiera e del confine socio-culturale-ambientale, volto al riconoscimento pieno di una pari dignità di persona.

Rieccolo, tocca a lui essere premiato. Quella medaglia azzurra sulla sua tuta bianca mi sa di cielo. Cielo e nuvole. Non ti ho visto gareggiare, ma sono certa da come porti quella medaglia al collo, che l’hai davvero meritata.