Le sfide dei campioni, un libro per diventare migliori

Le sfide dei campioni, un libro per diventare migliori

14 Giugno 2019 0 Di Luca Cianfoni

Giovedì 13 giugno, presso l’azienda Plastex che si occupa di copertura di impianti sportivi a Cisterna di Latina, si è svolta la presentazione del libro Le sfide dei campioni. Emozionanti imprese tra i grandi dello sport. Tra gli ospiti oltre all’autore Federico Vergari erano presenti Daniele Sottile, capitano della Top Volley Latina, Leonardo Valle, general manager di Plastex, Giovanni Di Giorgi, curatore della collana sport di Tunué, Massimo Rossi, amministratore delegato di Plastex, Mauro Carturan, Sindaco di Cisterna di Latina e Carlo Medici, Presidente della Provincia di Latina. Moderatore dell’incontro, il giornalista Fabio Benvenuti.

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Gli ospiti della presentazione del libro, da sinistra: Leonardo Valle, Federico Vergari, Fabio Benvenuti, Daniele Sottile, Giovanni di Giorgi

Le sfide dei campioni: 15 storie, 15 sogni

“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande”.

Iniziamo dalla fine, dalle parole di Adriano Olivetti citate per l’occasione da Leonardo Valle, general manager dell’azienda cisternese Plastex. Iniziamo dalla fine perché questo libro di Federico Vergari edito da Tunuè, racconta quindici storie di campioni, quindici sfide, quindici sogni divenuti realtà.

Le sfide dei campioni, e la storia d’Italia

Il libro inizia dal dopoguerra, quando le passioni sportive italiane erano molte diverse da quelle di oggi. A San Siro infatti il 18 giugno del 1965 non giocavano né il Milan né l’Inter; lo stadio milanese era tutto esaurito per la sfida di boxe Benvenuti-Mazzinghi. Tifare per l’uno o per l’altro, dice Vergari, significava anche schierarsi rispettivamente con l’Italia bene o con l’Italia contadina. Il libro viene raccolto in una cornice narrativa che è quella della storia del nostro paese. A fianco agli eventi sportivi infatti prendono posto il primo concerto dei Beatles in Italia, l’omicidio Moro, Peppino Impastato. Tante storie in una sola, come se all’interno delle pagine de Le sfide dei campioni, ci fosse la nostra vita, la vita di tutti.

“Ricordo l’estate del 1990. Ero attaccato alla TV a vedere i mondiali di calcio che si tenevano qui in Italia. Avevo 9 anni e non vedevo l’ora di poter gridare “campioni del mondo!” come 8 anni prima l’Italia intera aveva fatto e come io, troppo piccolo, non avevo potuto fare. Quando l’Italia venne battuta dall’Argentina in semifinale, mi voltai verso i miei genitori e dissi “è tutto finito?”. Non volevo crederci. Qualche mese dopo però scoprì, con l’epica finale Italia-Cuba la pallavolo. In quell’anno grazie a loro riuscì a gridare comunque “campioni del mondo” e m’innnamorai di quello sport”.

Storia simile è accaduta a Daniele Sottile, capitano della Top Volley Latina e giocatore della nazionale. Anche a lui quella partita ha cambiato la vita in quanto dopo quella vittoria, decise di cambiare sport, diventando pallavolista e ritrovandosi cinque anni dopo a giocare con quei campioni del mondo, visti fino ad allora solamente attraverso uno schermo televisivo.

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La sala della Plastex gremita per la presentazione del libro “Le sfide dei campioni”.

Chi è il campione?

Ma alla fine chi è il campione? Questa è la domanda che sorge alla fine della lettura de Le sfide dei campioni ed è quella che è stata posta in uno degli incontri di presentazione del libro all’autore Federico Vergari.

“All’inizio sono rimasto interdetto da questa domanda, non sapevo come rispondere. Poi pensandoci ho capito che i campioni sono tutti quegli sportivi che ti fanno venire voglia di essere un pochino migliore. A me questa volontà di diventare un pochino migliore me l’ha fatta venire Valerio”.

Valerio Catoia è il giovane atleta paralimpico della nostra provincia che nell’estate del 2017 ha salvato una bambina di 10 anni che rischiava di affogare sul litorale di Sabaudia. C’è spazio anche per lui nel libro, come anche per un’altra storia paralimpica, quella di Luca Pancalli, attuale presidente del Comitato Paralimpico italiano e che ha curato l’introduzione di quest’opera.

Il riscatto della narrativa sportiva

Un libro appassionante, che tiene attaccati alla pagina, che prende il lettore e lo porta a terminare la lettura nel giro di una manciata di ore. Le sfide dei campioni inoltre, porta la narrativa di carattere sportivo ad emergere da quella seconda categoria in cui l’editoria l’aveva confinata. Confessa l’autore:

“Il problema è tutto italiano. In America infatti se una storia è bella, che sia d’amore o che sia di sport, non ha importanza, il valore è nella storia stessa. I principali scrittori che mi hanno ispirato nella lettura di questo libro infatti sono autori americani contemporanei come David Foster Wallace e Hunter S. Thompson oltre a molti altri”.

Un invito alla lettura di quindici storie di sport, incastonate all’interno della storia italiane e raccontate da un padre a un figlio. Un invito alla lettura per riscoprire il piacere di avere tra le mani un libro attraverso cui vivere e sognare.

Buona lettura!