Pendolari Latina Roma, racconti e disagi quotidiani
17 Giugno 2019Fare i pendolari Latina-Roma è molto sacrificante e faticoso di per sé, se poi consideriamo i ritardi e le continue cancellazioni dei treni diventa ancor più problematico.
I problemi non riguardano solamente i ritardi e le cancellazioni, ma anche le scarse condizioni igieniche dei treni e il loro sovraffollamento quotidiano, soprattutto per i treni che partono da Napoli Centrale. Le condizioni delle carrozze dei treni risultano essere antiquate e non adeguate a viaggiare quotidianamente.

Il pendolare di Latina si sveglia molto presto il mattino e si reca principalmente al parcheggio nelle vicinanze della stazione di Latina Scalo/Sermoneta. Già nelle prime ore trovare un posto per la macchina diventa un’impresa straziante, il pensiero di ritrovare la propria macchina parcheggiata integra al rientro è ancora più stressante.
Dopo aver parcheggiato la macchina i pendolari si recano presso la stazione di Latina Scalo in attesa del proprio treno, direzione Roma sul binario 1. Molte persone occupano la banchina e la folla inizia a coprire la visuale. Durante l’arrivo del treno non sono esclusi gli spintoni mentre si cerca di salire sul treno in tranquillità.
Saliti sul treno inizia la marcia per la ricerca del posto a cui sedersi, c’è chi dorme, chi ascolta musica, chi chiacchera ad alta voce e soprattutto chi rimane in piedi durante tutto il viaggio. Arrivati a Roma se puntuali o non, inizia la corsa per rincorrere il primo bus o il primo treno della metro che porta al posto di lavoro.
Dopo la giornata di lavoro si rientra a Latina con la speranza che non ci siano ulteriori problemi sulla rete ferroviaria che possa tardare l’arrivo a casa.

Pendolari Latina-Roma: racconti di vita quotidiana
Emanuele pendolare da 13 anni, dice che un grande problema per lui essendo pendolare è la mancanza di sicurezza all’interno dell’area dedicata ai parcheggi di Latina Scalo e Sermoneta e la poca comunicazione da parte di Trenitalia nei confronti dei pendolari stessi sugli avvisi dei problemi tecnici, ritardi e dei i relativi cambi di treno o pullman sostitutivi, che non risultano adeguati.
Per risolvere questa mancanza di comunicazione da parte di Trenitalia, i pendolari di Latina hanno creato un gruppo Facebook Treni in ritardo Latina si arrabbia e un gruppo WhatsApp Pendolari Latina-Roma, dove si aggiornano sulle tempistiche e problematiche in tempo reale se ci sono problemi. Vi è anche una forte collaborazione tra i pendolari che spesse volte utilizzano le proprie autovetture per aiutarsi a vicenda e per il rientro a casa in situazioni di emergenza.

In altri paesi i mezzi di trasporto urbano, extraurbano e regionale è visto come un incentivo per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini pendolari e per motivarli ad usare il meno possibile la propria automobile, riducendo in questo caso anche innumerevoli immissioni nell’area di CO2. Sono dei veri e propri investimenti che portano oltre che al benessere anche a dei risparmi energetici ed economici sotto diversi aspetti.
La mobilità nella nostra Regione è un vero e proprio tabù. Gli amministratori locali e i diversi comitati spontanei che da anni denunciano questa difficoltà, al giorno d’oggi, non sembrano essere ascoltati. Molte promesse sono state fatte negli anni, ma ad oggi ancora nessun miglioramento.

Un aspetto positivo
Luisa, una mamma pendolare da 13 anni, dice che fare il pendolare è logorante e anche una perdita di energia dietro i mezzi pubblici, soprattutto quando ad aspettarla a casa ci sono le diverse esigenze familiari. Essendo una persona molto positiva vede anche dei vantaggi nell’essere pendolare, ovvero quel tempo che impiega con il treno giornalmente gli dà l’opportunità di dedicarsi alla lettura di libri o semplicemente confrontarsi dialogando con altri pendolari come lei. Una soluzione per lei sarebbe quella di aumentare il numero delle carrozze del treno per evitare il problema del sovraffollamento.
Il lavoro un fattore fondamentale per la vita di ciascuno. Chi fa anche il pendolare ha la sfortuna di vedere i mezzi su rotaie come una difficoltà e non come una novità positiva.


