Temporale d’agro pontino in afa di luglio
28 Luglio 2019Il temporale, quanto è forte il temporale. Su, si vede la nuvola nera che accosta la montagna, il vento spinge e gli alberi di piano si genuflettono all’aria che muove di gran fretta. Pareva non dovere finire mai il caldo di aria ferma d’estate.
Invece eccolo il temporale, spazza via i brutti pensieri con gran terrore ci fa nascondere l’orrore della banalità di ogni giorno e… caccia via le zanzare che le voglio vedere volare controvento, svegliarsi e aggirarsi tra le gocce rabbiose del temporale, un tempo che si racconta che non puoi non veder perché si fa sentire.
L’albero di noce lo soffre, la canfora butta via tutte le foglie e i rami che non servono più. Il temporale pulisce, ristabilisce l’ordine delle cose e non siamo padroni, il mare è pieno di cavalloni, carica di cavalleria. Il temporale è l’attacco della cavalleria che viene dal mare, e sbatte sul Semprevisa e piove da venir giù anche la luna che dietro le nubi non c’è più, è rimasta dall’altra parte della vita che qui ora va di scena il timore.
I vecchi stringono le mani ai bambini, passa lo giuro ne ho visti tanti. Ma nel cuore sanno che nessuno è uguale a questo tuono, di gran paura è la natura che non dominiamo ma abbiamo in un pugno di mano tutte le paure che sappiamo. Pioverà, sta piovendo, il vento, chi lo ha detto che siamo i padroni dello stare qui, ci stiamo perché lo vuole il vento quanto è quieto, ora no, ora si riprende tutto con terrore e le gocce che cadono giù fanno le bolle.
Il cane ha paura, il gatto trova la sua natura sono gli uomini che non hanno capito che non c’è nulla da osare, strade vuote dove il vento pulisce le distanze, e le gocce fanno le bolle.
Va via la luce e scompaiono le televisioni, scompaiono i legami, le gocce fanno le bolle e siamo soli davanti alla grandezza, la nuvola nera sbatte su norma che piange, ma reggerà anche questa volta


