PPI in provincia di Latina, a settembre un nuovo incontro

PPI in provincia di Latina, a settembre un nuovo incontro

14 Agosto 2019 0 Di Luca Cianfoni

Critica è la situazione dei PPI ovvero dei Punti di Primo Intervento in provincia di Latina. Nell’area nord della provincia a rischio chiusura sono quelli di Cisterna e di Cori, ma la situazione è in evoluzione anche a Minturno e a Sabaudia.

L’annuncio di Salvatore La Penna

Grazie ai sacrifici del personale e degli utenti, agli sforzi e alle politiche degli ultimi anni la Regione Lazio è ora nelle condizioni di aprire una fase nuova di investimenti sulle strutture sanitarie e sul personale affinché possa rafforzarsi l’offerta sociosanitaria territoriale. Soprattutto nel nostro territorio, che più di altri ha sofferto le politiche di contenimento degli anni del commissariamento, con la chiusura di importanti strutture ospedaliere durante la Giunta Polverini e con una quota capitaria per cittadino inferiore a quella delle altre Asl e che va assolutamente riallineata, vi è necessità di segnali e di investimenti forti nelle direzione dell’integrazione sempre più stretta fra poli ospedalieri e offerta territoriale.

A viverla drasticamente questa situazione sono i cittadini di Cori insieme a quelli di Cisterna, dove la chiusura del PPI è stata un punto di discussione nell’ultimo consiglio comunale tra il consigliere Andrea Santilli del PD e Massimiliano Leoni in quota Lega.

La buona notizia sui PPI in provincia di Latina

La buona notizia, come riporta il consigliere regionale del PD Salvatore La Penna è che la sensibilità sull’argomento pare esserci in regione.

In tal senso appare urgente e necessario stabilire, in via definitiva, prima di dicembre 2019, una programmazione progettuale ed economico-finanziaria che si alimenti della collaborazione fra Amministrazioni Comunali, Asl e Regione e che abbia come fine il potenziamento dell’offerta socio-sanitaria territoriale in termini di strutture, servizi, strumenti diagnostici, a partire da quelle realtà che ospitano i Punti di Primo Intervento, presidi importanti in una provincia con una conformazione geomorfologica ed infrastrutturale che rende lunghi i tempi di spostamento e con comuni costieri ad alta vocazione turistica e flussi demografici variabili.

Una collaborazione quella auspicata dal consigliere regionale che porti al potenziamento dell’offerta socio-sanitaria e non ad una diminuzione della presenza dei Punti di Primo Intervento sul territorio della provincia di Latina.

I nuovi interventi portati a termine e i progetti

Pertanto ci sono dei progetti portati a termine come l’apertura della Casa della Salute “Madonna delle Grazie” a Priverno e la programmazione, alla quale deve seguire un capacità di realizzazione rapida, di interventi simili a Minturno ed a Sabaudia. Sottolinea quindi il consigliere regionale La Penna che

appare opportuno allargare il raggio di tali interventi anche in altre realtà, Cori e le realtà urbane dell’area nord della provincia, che hanno subito negli anni chiusure di strutture e rappresentano presidi territoriali e comprensoriali di fondamentale importanza, e completare i moduli delle Case della Salute già istituite (Sezze, Priverno).

Nuovo incontro per i PPI e Case della Salute in provincia di Latina

Notizia appena giunta e che già circolava nel consiglio comunale cisternese di questa mattina, è dunque un nuovo incontro con l’Assessore regionale alla Sanità e all’Integrazione Socio-Sanitaria Alessio D’amato, che

raccogliendo una esigenza del territorio e dei primi cittadini da noi veicolata, ha fissato per la mattinata del 5 settembre un incontro con i sindaci interessati dalla presenza nel loro territorio di Punti di Primo Intervento e Case della Salute. Abbiamo lavorato in questi mesi e continueremo a lavorare affinché non solo non venga eliminato alcun servizio, ma vi sia un concreto miglioramento delle strutture e delle prestazioni su tutto il territorio provinciale.

Questi dunque gli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda le Case della Salute e i PPI in provincia di Latina, con la regione che sembra venire incontro alle esigenze dei cittadini. Non resta che aspettare la riunione del 5 settembre.