Latina, se Pd e Lbc si accordassero sugli alberi

Latina, se Pd e Lbc si accordassero sugli alberi

12 Settembre 2019 0 Di Lidano Grassucci

“La fantasia non è sola propria dei bambini ma anche dei rivoluzionari perchè senza fantasia non si può immaginare il mondo di domani” .

Enrico Berlinguer, comunista

 

Ma che urbanistica, il Pd e Lbc farebbero una gran bella figura se dessero vita alla prima giunta degli alberi. Sì, un bel piano “regolatore” delle piantumazioni. Si comincia con l’ex area delle terme da rimettere a giardini in un consorzio (senza presidenti) con Parco Nazionale del Circeo, Fondazione Caetani e Istituto Agrario San Benedetto, un parco di 70 ettari a bosco con piante a chilometro zero, una distesa di querce e pini.  E sarebbe anche una cosa che ha un senso nazionale: il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, e altre personalità, a nome delle Comunità Laudato Sì, lanciano un appello a “piantare 60 milioni di alberi, uno per ogni italiano, per combattere la crisi climatica”.

Una bella cosa, fino ad ora si pensava solo a case e cemento: il parco delle “mancate terme”, il giardino di Fogliano, quello di Ninfa, tutto il resto “riserva agricola”. E le case? Un grande piano di “recupero urbano”, con la ricucitura dell’esistente con alberi e giardini nelle parti comuni. Facciamo una “malefica” che salvi questa terra dall’eccesso di “bonifica” che rischia la desertificazione.

Un patto verde con un grande cartello con la scritta “Latina, città dei giardini”…… del resto il New Jersey  riporta sulle targhe automobiliste e sui cartelli stradali la definizione di Garden State. O gli americani sono fessi?  Quelli del Vermont si definiscono Green Mountain State. 

Almeno cambierebbe qualcosa e saremo liberi dalla dittatura delle bonifica, a Milano fanno il bosco verticale, noi faremo il bosco del bosco. Tutta la piana e poi i lepini, insomma per una volta potremmo essere normali.