Cisterna, la nuova esperienza della discarica diffusa

Cisterna, la nuova esperienza della discarica diffusa

14 Settembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Per molto tempo si è parlato a Cisterna della possibilità di creare nel centro storico un albergo diffuso, ovvero non concentrato tutto in unica struttura, ma distribuito appunto in varie abitazioni di Cisterna vecchia. Da pochi giorni invece si sta sperimentando la nuova esperienza della discarica diffusa.

Cisterna emergenza rifiuti

A girare per Cisterna infatti ci si accorge che ove non presenti i conferitori automatici della differenziata, i vecchi cassonetti in metallo sembrano esplodere. Già alle 10 di mattina gente obbligata a lasciare i propri rifiuti a terra per l’impossibilità di gettarli all’interno del cassone; per non parlare della sera quando ai bordi delle strade si riversano chili e chili di rifiuti. Carta, plastica, indifferenziato, mobili smontati, calcinacci, materassi e chi più ne ha più ne metta. Una vera e propria emergenza rifiuti a Cisterna. Su queste pagine virtuali si è creato nelle passate settimane un dibattito su cosa ci fosse di bello a Cisterna e su cosa migliorare, ma sicuramente se la situazione è questa, non si offre di certo una bella cartolina a chi dovesse mettere piede per la prima volta nella città dei Butteri. Una città lasciata in abbandono, dove le condotte dell’acqua rotte devono essere riparate non dall’amministrazione ma da un uomo di buona volontà.

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La situazione rifiuti in via San Tommaso d’aquino, di fronte il cimitero

Per colpa di chi?

Per colpa di chi?” canterebbe il cantautore italiano Zucchero. In questo caso la responsabilità non può essere attribuita solamente all’amministrazione e alla ditta che dovrebbe ritirare i rifiuti, la Cisterna Ambiente. In questo caso non si può parlare esclusivamente di una cattiva gestione dell’azienda. La responsabilità di tutto questo forse è da attribuire anche a qualche cittadino furbetto, che invece di conferire i propri rifiuti all’interno delle isole ecologiche automatiche – di cui (paradossalmente) solo mezza Cisterna è dotata -, non si fa scrupoli e getta i propri rifiuti indifferenziati nei pochi rimasti vecchi cassonetti. Noto a tutti infatti è il caso che si creò qualche anno fa proprio in concomitanza con l’avvio della raccolta differenziata automatizzata: cassonetti traboccanti di immondizia e vigili urbani obbligati a ispezionare i rifiuti per risalire ai colpevoli e nel caso multarli. Insomma sicuramente l’amministrazione deve accelerare nell’estensione della raccolta differenziata automatizzata in tutta la città, senza lasciare questa situazione paradossale di spaccatura; d’altro canto però anche i cittadini dovrebbero rispettare maggiormente le regole e adeguarsi alla raccolta differenziata per il bene comune e del pianeta.

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La situazione in via Oberdan, tra la scuola media Volpi e l’asilo