Miele: sul teatro D’Annunzio siamo alla farsa
21 Settembre 2019Se questa storia fosse una storia, sarebbe una storia di fantasia degna di Sepulveda, di gatti che fanno volare gabbiani, di promesse al vento, incapacità evidenti e della decadenza di una città intera. Una città che si illuse di farsi normale, di essere città italiana, con teatri, discorsi dopoteatro e gente che sciama nelle notti che qui sono gentili anche d’inverno. Invece? Il teatro è chiuso, il bar che ci sta davanti pure e la città è vuota, vuota di teatro e vuota di idee. Ci dovrebbe essere una insurrezione di dignità, invece tutto tace. Almeno Giovanna Miele, consigliere comunale di Forza Italia, ha la dignità di indignarsi, ha la forza di dire che non è uno scherzo, che è in gioco il modo di concepire la città. L’alternativa? Essere raccontati solo per le retate dellle forze dell’ordine, per i bari veri e non per la farsa, quella che insegna del teatro. Ci stanno negando la bellezza.
Riporto il pensiero di Giovanna, per la sua dignitosa passione, e ricordando che se il nodo sono le sedie guarderemo gli spettacoli in piedi.
“La vicenda del teatro D’Annunzio di Latina sta diventando una farsa. L’amministrazione comunale guidata da Damiano Coletta, dopo re anni, non è ancora riuscita a effettuare i lavori di messa in sicurezza necessari a riaprire il teatro. In questi giorni apprendiamo dalla stampa locale come per l’ennesima volta sia stata respinta dai vigili del fuoco la Scia presentata dal Comune. La domanda è: di chi è la colpa di questa situazione? Il sindaco Coletta intende nuovamente usare l’alibi di ‘quelli di prima’ o del famigerato ‘Sistema Latina’, oppure questa volta ammette le proprie colpe e quelle della sua amministrazione, incapace di portare a termine un obiettivo minimo per qualunque città, ossia quello di eseguire dei lavori per mettere in sicurezza una struttura come il teatro.
Sto valutando se presentare una interrogazione in question time sull’argomento oppure se richiedere l’audizione dell’assessore Emilio Ranieri in Commissione Lavori Pubblici così da avere risposte e delucidazioni su quanto sta accadendo rispetto alla vicenda del D’Annunzio. Come cittadina mi ritengo indignata da quanto sta accadendo ormai da tre anni sul destino della principale struttura culturale della città. E come consigliere di opposizione sono delusa dall’atteggiamento dell’amministrazione e della maggioranza stessa di Lbc che come sempre non accolgono i consigli della minoranza, si chiudono a riccio sulle loro posizioni e sono incapaci di ammettere gli errori e farsi aiutare. Latina in questi tre anni è rimasta orfana della Casa della Cultura per antonomasia. Un danno enorme che colpisce tutte quelle associazioni che sono costrette a inventarsi un posto dove esibirsi, dove far svolgere i saggi o le attività teatrali. Tanti dei nostri artisti e delle nostre celebrità sono costrette ad andare fuori a esibirsi. Dunque non si tratta solo di un problema di sicurezza e di ripristino delle condizioni di legalità del luogo ma anche una questione legata alla cultura e al valore che l’amministrazione dà alla promozione e alla crescita culturale della città ”.
Giovanna Miele, consigliere comunale di Forza Italia
Nella foto Giovanna Miele


