L’incontro a Priverno sulla donazione degli organi

L’incontro a Priverno sulla donazione degli organi

23 Settembre 2019 0 Di Stefania Paoloni

Un incontro toccante e diretto quello di sabato, 21 settembre, nella sala consiliare del  Comune di Priverno dedicato al delicato tema della donazione degli organi e allo stesso tempo a una cittadina di Priverno i cui organi sono stati donati.

L’iniziativa dell’amministrazione comunale di Priverno di dedicare attenzione alla donazione degli organi e al ricordo della cittadina privernate è stata sollecitata anche dal figlio di lei.

Priverno parte del progetto “Una scelta in comune” per la donazione degli organi

L’incontro di sabato, come ha spiegato il sindaco Anna Maria Bilancia, è parte di un progetto più ampio che il Comune di Priverno ha programmato per raggiungere l’obiettivo di alzare il livello di attenzione sul valore sociale e culturale della donazione degli organi e dei tessuti.

Già il personale dell’ufficio demografico e anagrafe è stato formato per consentire l’adesione al Progetto “Una scelta in comune” del Sistema Nazionale Trapianti, in modo da poter informare i cittadini maggiorenni e a chiedere loro di registrare sulla carta di identità, al momento del suo rilascio o rinnovo, la volontà di donare o non donare, i propri organi e tessuti o anche la possibilità di non decidere subito e pensarci.

La testimonianza della scelta di un familiare

La testimonianza della signora Eleonora, mamma di Vittoria Di Giorgio,  ha portato subito dopo l’introduzione del sindaco e le immagini della donna preparate dalla famiglia, a riflettere sulla donazione o meno degli organi, poiché ha affermato un conto è farlo in un momento dove non c’è la necessità dell’immediatezza della scelta, altra cosa è decidere per i propri familiari quando già si sta vivendo una situazione di dolore.

La voce della signora Eleonora, chiaramente commossa ma allo stesso tempo decisa e diretta, nel raccontare quei momenti della scelta nei confronti della donazione degli organi della figlia, ha centrato con la sua testimonianza subito il punto. Affermando che chi deve dire “si” alla donazione deve avere il tempo di pensare, di riflettere perché davanti alla morte dei propri familiari non si pensa ad altri che al proprio familiare.
Ha affrontato il tema del coraggio nella scelta. Ad aiutarla la notizia della morte di una bambina di sette anni che era in attesa di un cuore per il trapianto. Sentito quello, ha affermato di non aver avuto più alcun dubbio e nessun ripensamento al riguardo. A sua figlia gli organi non servivano più ormai, ha affermato decisa, ma potevano salvare la vita di qualcun altro.

La donazione di organi e tessuti

Donare gli organi è un gesto di grande altruismo e civiltà. Poter esprimere la volontà di farlo o non farlo è un diritto di tutti. Questo il messaggio fondamentale che si è voluto mandare, si legge in una nota del Comune, con la testimonianza dei familiari di Vittoria.

Gli interventi dei rappresentanti dell’AIDO

Sono seguiti al ricordo di questa donna e alla testimonianza della mamma, gli interventi della dottoressa Roberta Durante. Il medico del Centro regionale trapianti della Regione Lazio ha spiegato come è organizzato e come funziona il sistema dei trapianti in Italia, portando anche dei numeri, a sostegno, per illustrare la situazione italiana dove i donatori sono troppo pochi rispetto alle liste di chi necessita di trapianti.

Approfondire le proprie conoscenze sulla donazione degli organi è importante per poter esprimere la propria scelta in maniera consapevole.

Dopo di lei sono intervenuti Agnese Casini, presidente dell’AIDO provinciale e Paolo Ruggeri della sezione di Sonnino che hanno parlato del lavoro di informazione e sensibilizzazione svolto da questa associazione anche all’interno delle scuole a partire da quella primaria. Presente anche il referente AIDO del territorio di Priverno, Marco Caradonna.

Il sindaco Anna Maria Bilancia alla fine dell’incontro:

“Abbiamo accolto con favore le sollecitazioni della famiglia di Vittoria, in particolare del figlio, a che si parlasse di questo delicatissimo e importantissimo tema perché riteniamo doveroso contribuire ad una capillare azione di informazione e sensibilizzazione necessaria per offrire a tutti gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli.”

Dopo l’incontro i familiari hanno scoperto una targa a nome della donna posta nei pressi del vicolo dove è cresciuta.

La scelta dei familiari di Vittoria, di donare gli organi, non è stato il primo nella comunità di Priverno, un gesto di grande solidarietà che in momenti drammatici ha coinvolto anche altre famiglie che con altrettanto coraggio e determinazione hanno fatto questa scelta di grande altruismo e solidarietà in un momento di grande dolore.