Fridays for future a Latina: i giovani “noi siamo qui e voi?”

Fridays for future a Latina: i giovani “noi siamo qui e voi?”

27 Settembre 2019 0 Di Catalina Stan

Giovani scendono in piazza e sono tanti, tantissimi a Latina. Fridays for future per chiedere a governi e imprese azioni forti e immediate contro la crisi climatica.

La manifestazione Fridays For Future a Latina

Indossano pantaloncini e portano lo zainetto sulle spalle. Si sono travestiti da adulti ancora per una volta, loro che questa adolescenza come Greta Thunberg, non possono più viverla.  È la terza volta che il movimento Fridays For Future, ispirato dall’attivista 16enne organizza uno sciopero globale:  ma i loro striscioni colorati possono combattere contro i “grandi” del governo? Beh io ero tra di loro e portavo anche io il mio zainetto e come loro sotto il sole ho combattuto la guerra più importante. E’ una lotta che ci accomuna, porta distruzione e degrado, crea desolazione, addio alle api, addio ai boschi che ci davano ombra. Ma a quanto pare lo capiamo solo noi, i giovani.

Greta non è un burattino dei media! Dice solo la verità come i bambini

I ragazzi di tutte le scuole di Latina gridano uno per uno, lasciando libere le parole e facendole scorrere sulle strade del centro. Ma non erano arrabbiati ma agguerriti e felici. Perché sono stati tutti insieme fino alla fine.

Forse è vero che si insegna dando l’esempio, loro forse ci sono riusciti. Perché come i ragazzi dell’Artistico, del Manzoni e del Grassi dicono:

Le rivoluzioni non si vincono con la violenza ma con la testa.

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Le richieste del movimento

Fridays for future è il programma di massima emergenza, ora è in tutte le città. Corteo e comizio in centro la mattina, dalle 9 alle 12 stavano tutti pronti. Poi, ogni comitato locale ha organizzato iniziative particolari. Le richieste del movimento a livello nazionale sono: abolizione dei sussidi alle fonti fossili, dichiarazione di emergenza climatica da parte del governo e degli enti locali, decarbonizzazione dell’economia, giustizia climatica per i popoli più esposti.

Ma c’era anche Leonardo, un ragazzo sui sedici anni che ai suoi coetanei ha detto:

Beh non ho preparato nessun discorso… ma sono orgoglioso di tutti noi. Sapete, noi ci mettiamo la faccia. Perché noi siamo il futuro di noi stessi, dunque manifesteremo oggi e finché non salveremo la nostra casa.

Dopo le strade, anche i giardinetti hanno ascoltato le loro parole, all’inizio dovevano essere 500 ma poi siamo diventati 1200 circa. Ed alcuni cantavano, altri avevano la faccia pitturata, perché il futuro è la condivisione. Che sia un pensiero o un problema, se lo affrontiamo insieme lo superiamo. Anche l’istituto elementare I.C Giuseppe Giuliano ha portato i suoi bimbi in piazza, con tanti cappellini gialli loro in mezzo ai più grandi si sentivano più forti insieme. C’erano anche nuovi talenti come Nora (Giulia) che ha cantato davanti a tutti i suoi coetanei.

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