Latina, la città a cui non diedero il riso
18 Ottobre 2019“Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.”
Dario Fo, premio Nobel per la letteratura
Si nasce sempre per amore, seppure amore sbagliato. Si nasce urlando forte al mondo di aver preso il primo fiato. Si viene al mondo in un affetto profondo che è un filo di figlio in madre. Poi si scopre che lo scopo è il riso, il segno profondo della felicità.
Se nasci, invece, per volontà d’acciaio, per combattere per il grano, per dimostrare grandezza al mondo e non la debolezza, salti a piedi uniti il riso, il sorriso e la “grandezza del buio” produce solitudini.
Latina è questo porticato così vuoto che non lo riempiono neanche i cani, cani che spingono padroni a passi che si costringono a fare. Cani che vorrebbero la corsa, che vorrebbero il branco che incrociano altri soli cani legati come loro. Qui tutto pare solo, passa un corteo di circo, cavalli con le amazzoni, sbandieratori, la banda le majorette, pare una festa in un villaggio dove i cow boy hanno perso la prateria, gli sceriffi non sanno la legge del perdono, dove i banditi fuggono a piedi per non far faticare il cavallo, e i venditori di acqua sporca di fanno guaritori di ogni male.
Cerco il sorriso, cerco il saluto tra la gente, mi pare tutto indifferente: troppo brutte le bruttezze, troppo altere le bellezze e tutti diritti per la loro strada. Il circo fa rumore, corteo di majorette che giocano col bastone, ma si capisce che sono un innesto destinato ai non frutti, come le bandiere colorate di sbandieratori che non vedono panni stesi, ma pareti borghesi senza borghesia. Un quadro di travertino, un quadro di silenzio, la piazza ha la transenna per rifarsi più bella, ma di una bellezza così ingenua che non suscita amore. Le ragazze sono ardite, di una vita che è battiti di cuore che accelerano la corsa. Le ragazze sono belle che restano sempre quelle e il tempo pare non passare, ma manca, manca qualche cosa. Una pasta eccezionale, ma manca il sale, il sale del ridere. Manca il riso.


