Priverno: vent’anni di politica nel “quaderno” di Mario Giorgi

Priverno: vent’anni di politica nel “quaderno” di Mario Giorgi

25 Ottobre 2019 0 Di Stefania Paoloni

“Quattro sindaci e un commissario” è il titolo del “quaderno”, così lo chiama l’autore Mario Giorgi, che verrà presentato nella Sala delle cerimonie del palazzo comunale di Priverno sabato 26 ottobre alle 17.

Quattro sindaci e un commissario sono coloro che si sono avvicendati nell’amministrare il comune di Priverno dal 1994 al 2016 e che Mario Giorgi, insegnante e giornalista, ha deciso di raccontare in un libro-quaderno.

Le storie del Palazzo dal 1994 al 2016 nel “quaderno” di Mario Giorgi

Più di venti anni di storia politico-amministrativa della città in un “quaderno” centrato sui protagonisti con aneddoti sulle maggioranze, i ribaltoni e i sindaci. Una memoria su quattro elezioni comunali con tanto di commissariamento.

Il suo archivio di giornalista ha permesso all’autore di arricchire questo “quaderno” anche con ampi spazi che vanno ancora più indietro nel tempo, fino ad arrivare al 1945.

L’incontro per la presentazione del “quaderno” di Mario Giorgi sarà moderato dal giornalista Luca Morazzano accompagnato dalla presenza del sindaco Anna Maria Bilancia, dell’assessore alla cultura Sonia Quattrociocche, Rossella Tacconi insegnante e scrittrice e dalla presidente del Gruppo Arte libera Tiziana Pietrobono.

Un quaderno che può aiutare a capire la politica di oggi alla luce di quella di ieri

Per chi non era ancora in quegli anni al di dentro del discorso politico per età, ad esempio, il libro potrebbe rappresentare una panoramica, nella chiave di lettura dell’autore, che può aiutare a capire anche la formazione della classe politica di oggi oltre a quella di allora. Leggere quello che è stato può essere di aiuto per riconoscere, se ancora presenti, dinamiche che si ripropongono nel paese lepino.

Chi ha vissuto politicamente da vicino quegli anni potrà cogliere l’occasione per riaprire riflessioni rivedendo quel periodo nell’insieme. Si potrebbero creare nuove occasioni di confronto per cercare di rispondere così ad alcune domande.

E’ cresciuta la classe politica da quel ventennio? Chi ha perso e chi ha guadagnato? Chi ha fatto di più per il paese? Cosa c’è stato dietro il commissariamento, poteva essere evitato? Si potranno trovare elementi utili nel testo per dare risposte a queste domande? L’occasione della presentazione del libro comunque riporterà i presenti indietro di un paio di decenni almeno, politicamente parlando.