Ris bufala, a Priverno il primo incontro con gli allevatori

Ris bufala, a Priverno il primo incontro con gli allevatori

11 Novembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Un comparto economico quello bufalino, enorme, che registra 50 mila capi di allevamento nella sola provincia di Latina. Per questo Ris Bufala parte dal nostro territorio con i suoi incontri.

Ris Bufala, incontro tecnico con gli allevatori bufalini

L’associazione Ricerca Innovazione e Selezione per la Bufala parte dal territorio pontino per i loro incontri programmati su tutto il territorio nazionale per parlare dell’importanza di questo allevamento. Si parte dalla provincia di Latina insieme a quella di Frosinone poiché mettendo insieme i due territori si ha oltre il 90% dell’allevamento bufalino della regione Lazio. Infatti basti pensare che dei 74 mila capi di bufala presenti in tutta la regione, 50 mila sono in provincia di Latina e 20 mila in quella di Frosinone. Un comparto molto forte, che aggiungendosi a quello dei kiwi, fa riscoprire alla nostra provincia la sua vocazione agricola e di allevamento.

L’appuntamento a Priverno

Venerdì 15 novembre presso il Ristorante Onorati di Priverno si terrà l’incontro tecnico con gli allevatori bufalini che affronterà 3 temi:

  • Indici genetici e obiettivi di selezione sulla qualità del latte
  • Prove di Progenie 2019/2020
  • Certificazione Razza mediterranea italiana

A presenziare l’incontro, a cui sono invitati anche gli allevatori della provincia di Frosinone ci saranno Enrico Migliaccio, presidente di Ris Bufala, Emanuela Parlato e Angelo Coletta rispettivamente responsabile dell’ufficio studi e direttore di Ris Bufala; coordinerà l’incontro Omar Sarubbo mentre le conclusioni saranno affidate a Enrica Onorati, assessore regionale all’Agricoltura, Promozione della filiera e del cibo, Ambiente e Risorse naturali.

L’associazione Ris Bufala

L’associazione Ris Bufala che organizzerà l’evento è un ente selezionatore riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo che ha tra le sue prerogative, la possibilità di certificare la razza di bufala mediterranea italiana.

Tale requisito, con l’entrata in vigore della nuova norma prevista dal Decreto Legislativo 52/2019 – ha affermato Angelo Coletta –  assume un’importanza significativa per la tutela del consumatore e dell’intera filiera in quanto se, da un lato, si dà la possibilità, di fatto, che anche altre razze di bufale diverse dalla Mediterranea italiana possano essere allevate in Italia, dall’altro, per proteggere la peculiarità di formaggi tipici come  la mozzarella di bufala campana dop  che deve essere prodotta con solo latte di bufala di razza mediterranea italiana, va opportunamente certificata da un Ente riconosciuto com’è Ris Bufala.

Mentre Massimo Campagna del Comitato direttivo di Ris Bufala aggiunge:

Sulla produzione di latte bufalino c’è bisogno di fare un po’ di chiarezza. Proprio per questo abbiamo deciso, assieme a tutti gli altri amministratori di Ris Bufala, di organizzare su tutto il territorio nazionale degli incontri tecnici dove spiegare gli obblighi e le opportunità che si sono realizzate con la nuova norma già in vigore su tutto il territorio dell’Unione Europea. Partiamo dalla provincia di Latina, coinvolgendo anche gli amici allevatori della provincia di Frosinone e delle altre provincie laziali, poiché la bufala nel nostro territorio rappresenta una risorsa importante e non può e non deve essere trascurata.

Al termine dell’incontro gli allevatori si confronteranno sulle problematiche del comparto.