Curia Latina, Donna in Rete contro la violenza sulle donne
25 Novembre 2019Verrà presentato il prossimo 29 novembre alle 17 presso la Curia vescovile di Latina il nuovo progetto Donna in Rete, rivolto alle donne vittime di violenza fisica o psicologica.
La piaga del femminicidio
La tragedia del femminicidio in Italia sta aumentando sempre più le proprie dimensioni e allo stesso tempo sempre più se ne parla e si assume la consapevolezza della piaga da abbattere. Per questo a Latina nell’esperienza del Consultorio familiare diocesano Crescere Insieme sta nascendo il progetto Donna in Rete, affinché nessuna donna vittima di violenza possa più sentirsi sola e abbandonata, ma parte di una comunità che può aiutarla.
«Il percorso d’aiuto pensato per le donne coinvolge diverse figure professionali e servizi (psicologi, psicoterapeuti, avvocato, mediatori, casa famiglia “Gregorio Antonelli” ed altre strutture che si sono rese disponibili ad eventuale accoglienza), con l’obiettivo di impostare un percorso propedeutico alla denuncia all’Autorità giudiziaria, un accompagnamento teso al raggiungimento della consapevolezza di sé per avviare verso un iter di autonomia psicologica, economica e relazionale», ha spiegato Claudia Visone.
Il progetto Donna in Rete
Per rivolgersi al servizio basterà contattare il numero 0773-4068004 o scrivere alla mail segreteria@
All’interno del progetto sono previsti anche percorsi di mediazione familiare, sempre su decisione della donna che chiede l’aiuto del servizio.
«Tale decisione nasce dalla consapevolezza che non sempre, anche se purtroppo assai di rado, ci ritroviamo di fronte a situazioni di estrema pericolosità. Pertanto abbiamo ritenuto indicato ed adeguato prevedere un intervento che abbia la funzione di promuovere l’apprendimento di capacità comunicative efficaci, caratterizzate da una attitudine alla conciliazione», ha aggiunto Claudia Visone.
Il servizio è gratuito poiché il progetto Donna in Rete è stato finanziato con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Lo stesso presidente Vincenzo Serra ha rimarcato:
«La nostra adesione al progetto è frutto e naturale conseguenza di un impegno pluriennale del Consultorio diocesano. Ci è sembrato perciò importante sostenere i professionisti che mettono a disposizione del Consultorio le proprie competenze nella realizzazione del progetto, che vuole rispondere a problematiche sempre più urgenti sul nostro territorio. È necessario offrire servizi sempre più qualificati e farsi vicini alle donne vittime di violenza, così che si sentano sostenute e accompagnate in un percorso di rinascita. Come Consultorio d’ispirazione cristiana, crediamo e ci impegniamo a promuovere una cultura di vita che educhi al rispetto reciproco tra uomo e donna e nei confronti di ogni persona».


