Fatta Latina dobbiamo fare i latinensi, storia di una identità da costruire

Fatta Latina dobbiamo fare i latinensi, storia di una identità da costruire

10 Dicembre 2019 0 Di Nicola Catani

Per diversi anni, per motivi di studio e di lavoro, ho vissuto a Milano. Città quest’ultima che per geografia e vocazione è quella più internazionale che abbiamo in Italia. Non è però questa una novità, e seppure rimango molto legato a Milano, tanto da sentirmi ancora, forse per sempre, milanese d’adozione, non è questo il motivo che mi ha spinto a prendere in mano la penna e scrivere. Voglio ringraziare Giulia, ragazza speciale che come me è milanese d’adozione, per aver condiviso un articolo apparso su Milano Pocket (l’articolo lo trovate a questo indirizzo: https://www.milanopocket.it/ago-filo-nodo-milano/), che mi ha stimolato e fatto riflettere su un problema identitario importante, fatta Latina, bisogna fare i latinensi. Perché dico questo? Perché l’articolo che vi ho citato, parla di una nota scultura milanese “Ago, Filo e Nodo”, che dal 2000 si trova a Piazza Cadorna. Quest’opera, oltre a rappresentare un forte richiamo alla metropolitana di Milano (ma non è questo ad interessarci ora), è un omaggio alla nota laboriosità milanese. Un’opera che simboleggia una virtù che da sempre caratterizza una città e i suoi abitanti, questo è il punto. Soffermandomi a riflettere su questo aspetto, ho cercato di immaginare un’opera che potesse rappresentare, come riesce a fare quella milanese, Latina e noi latinensi. La triste realtà è che non riesco a trovare una virtù che ci rappresenti oggi e magari nel futuro. Detto questo, mi ha poi scosso il fatto che, abbiamo statue di fondazione, che invece narrano virtù alla base di questa città. Basti pensare a quella del Seminatore, installata di fronte al tribunale, che ci racconta la storia, il sudore, lo spirito di avventura e la laboriosità che tantissimi pionieri (soprattutto veneti e lepini, ma non solo), hanno messo in campo per dar vita a questa terra e a questa città. Purtroppo però e ancor più a malincuore, vedere che nel passato è stato espresso tanto, senza per questo creare un’identità comune, territoriale e valoriale, mi ha profondamente rattristato. Posso solo sperare che in un futuro, si riesca a costruire questa identità condivisa, su valori che possano rappresentare la nostra città e noi.