Cisterna, “il marchio dei diversi” a Palazzo Caetani

Cisterna, “il marchio dei diversi” a Palazzo Caetani

12 Dicembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Sabato 14 dicembre alle 17 presso la sala Tullio Levi Civita di Palazzo Caetani l’associazione il Ponte Odv ospiterà Emilio Drudi che presenterà il suo ultimo libro “Il Marchio dei diversi”. L’evento inserito all’interno della rassegna Natale Cisternese ospiterà anche il sociologo e presidente dell’ApS Tempi Moderni Marco Omizzolo autore tempo fa dell’inchiesta sullo sfruttamento della popolazione di origine indiana nel settore dell’allevamento nel sud pontino. L’evento è patrocinato dal Comune di Cisterna di Latina e ha il sostegno dell’associazione di promozione culturale “La finestra sulla città”.

La storia si ripete ma sotto altre forme

Su queste colonne digitali già se n’è parlato e si cerca ogni volta di parlarne: la Storia insegna ma non ha scolari e la storia poi a volte si ripete ma non nelle stesse forme. Siamo in tempi in cui purtroppo siamo ancora obbligati a parlare di persone sfruttate all’interno di un paese libero e democratico come l’Italia. Siamo in tempi in cui il revisionismo storico non è solo una piccola tendenza di scettici ma una corrente vera e propria del pensiero, dove si negano realtà e fatti realmente accaduti e se ne danno per certi altri molto più fantasiosi. Siamo in tempi in cui servono sempre più delle inchieste giornalistiche come quella condotta da Marco Omizzolo e sono necessari i racconti de “Il marchio dei diversi” di Emilio Drudi che stampano nella nostra di memoria quella che è stata la storia di quattro persone, quattro ebrei, tutti di origine slava. Vanno ricordati queste donne e uomini e vanno stampati nella nostra carne, nella nostra di storia, nella nostra memoria che come diceva Piero Terracina, scomparso solo pochi giorni fa, “è il filo che collega il presente al passato”.

Il tradimento della politica alla storia, Il marchio dei diversi

La domanda più forte che sembra destare questo libro e questo tema oggi è: chi sono i nuovi diversi oggi? Chi stiamo dimenticando nelle pieghe del nostro presente rendendolo invisibile ai nostri occhi? Di chi stiamo ignorando il grido d’aiuto che prima o poi verrà strozzato dal potente di turno? Perché seppure oggi una dittatura nei paesi occidentali è pressoché impossibile da realizzare, da qualche anno a questa parte in varie parti del mondo si stanno drasticamente limitando le libertà personali per garantire maggior sicurezza, si sta instillando un clima di paura che poi ha poco a che fare con la realtà. “Democratura” la chiamano gli studiosi, ovvero una dittatura mascherata da democrazia, un mostro di cui si fa difficoltà a distinguere i tratti e che a lungo andare rischia di divorare tutti.

Parole d’odio tradotte in decreti e leggi che al cambio del governo di turno non spariscono. Ricordare quel passato e contestualizzarlo in questo presente sembra più necessario che mai, un filo oscuro lega gli eventi del passato e le vicende che vedono coinvolti migliaia di uomini e donne chiusi nei nuovi lager o che quotidianamente scompaiono bel nulla inghiottiti dal deserto, dal mare o da un campo di pomodori.

Questo un passaggio fondamentale che verrà affrontato all’interno dell’evento di sabato pomeriggio, un momento di incontro che potrà sicuramente renderci più coscienti della realtà a intorno a noi.

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