La festa dei Pongelli, hanno reso “meno amara” la vita dei privernesi, da 100 anni

La festa dei Pongelli, hanno reso “meno amara” la vita dei privernesi, da 100 anni

13 Dicembre 2019 0 Di Fatto a Latina

Basta un poco di zucchero la pillola va giù, parola di Mary Poppins mica prosperi. E se quel poco di zucchero si fa crema, zuppa inglese e… e se quei punti di sospensione sono lì da 100 anni, da un secolo. Allora capisci la bontà. Ho diviso il mando sin da piccolo tra buoni, i pasticceri, e i cattivi (non me ne vogliano), i dentisti. Il pasticcere è rubicondo, allegro e a lui è vietato il cattivo umore perché altrimenti la “crema pasticcera” impazzisce come la maionese al cuoco salato.

E’ un storia lunga un secolo, quella della pasticceria Pongelli di Priverno. Un secolo dolce. Sono tre generazioni che i Pongelli rendono la “vita meno amara” ai privernesi.

Tutto iniziò nel lontano 1919 quando Carmine Pongelli, papà di Francesco, tornò dall’America e aprì l’attività in via Consolare, nello stesso locale di oggi ma che per l’occasione si presenta al pubblico in una nuova veste, rinnovato e rigenerato impedendo però ai dolci ricordi di una storia lontana di nascondersi in soffitta.

I festeggiamenti si apriranno domenica 15 dicembre alle 11 con un aperitivo offerto dalla casa per inaugurare la cerimonia ufficiale l’attività “secolare” .
Un riconoscimento premiato dall’Amministrazione Comunale di Priverno con l’assegnazione del Premio Camilla edizione speciale, una medaglia d’argento raffigurante l’amazzone “Camilla a cavallo con sullo sfondo il Palazzo comunale”.

Il programma riprenderà il pomeriggio alle  17,30 per un Podcast Live, un salotto multi performativo “come fosse un programma radiofonico con pubblico presente” per inaugurare i nuovi ambienti della sala da tè e della sua nuova funzione al servizio della cultura locale e non.

Verranno esposte come prima mostra le opere grafiche di Pino Zanda in un salotto letterario, musica e book-crossing permanente.
Parteciperanno gli scrittori , Mario Giorgi, Achille Giorgi.
L’attrice Giselda Palombi della compagnia Grosso Gatto, formatasi alla scuola di Fo/Rame, leggerà alcuni brani tratti da “La vie de Gargantua et de Pantagruel” di François Rabelais, da “Bar Sport” di Stefano Benni e da “Cose che accadono a Derry” di Anòdino Vòlsco, tutti e tre i monologhi avranno come tema la pasticceria.
Seguirà un momento musicale con le canzoni della tradizione romana rivisitate di Maurizio Visca, il tutto coordinato dalla voce di Angelo De Nardis con la regia di Neurone Specchio.