Latina, Ater, un impegno straordinario per l’edilizia sociale

Latina, Ater, un impegno straordinario per l’edilizia sociale

17 Dicembre 2019 2 Di Luca Cianfoni

Un impegno straordinario quello messo in luce oggi nella conferenza stampa dell’Ater Latina condotta dal presidente Marco Fioravante, il direttore Paolo Ciampi e il responsabile finanziario Massimiliano Novaga.

Alcuni dati sull’impegno di Ater Latina

L’incontro con la stampa di oggi da parte dell’Ater ha fatto un punto sulla situazione del 2019, sulle politiche

strategiche e sociali dell’ente e sul piano investimenti futuri. Un lavoro quello portato avanti dall’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della provincia di Latina, che può vantare di essere una delle più operative della regione.

Abbiamo un impegno dei nostri dipendenti che è straordinario. Nonostante siamo sotto organico per più del 50%, riusciamo ad essere molto efficienti nonostante gestiamo oltre il doppio degli alloggi per dipendenti rispetto le altre province laziali. I conti dell’Azienda stanno bene, nonostante ci siano meno ricavi rispetto alle spese di gestione.

Infatti se si vanno a prendere i dati del 2019 si scopre che rispetto al 2014 gli impiegati che lavorano all’Ater sono diminuiti da 54 a 38 persone. Questo significa che al 2018 ogni dipendente Ater si occupava di 165 alloggi in provincia, numeri spaventosi se confrontati con altre province laziali. Dal punto di vista economico invece, il ricavo annuale effettuato dai canoni degli appartamenti (7.856.000€ circa) non basta a coprire la spesa media di manutenzione per ogni appartamento. Andando nel particolare infatti l’azienda da ogni nucleo abitativo ricava annualmente 1065€, spendendo 1098 per la sua manutenzione.

La lotta dell’Ater Latina contro l’occupazione abusiva

Il grande risultato però portato a termine dall’Ater è però la lotta all’occupazione abusiva dell’edilizia residenziale pubblica. Negli ultimi mesi, grazie anche al protocollo con la Questura di Latina, sono state recuperate 20 abitazioni tra Aprilia, Cisterna e Latina. In media invece si calcola che negli ultimi 4-5 anni siano state recuperate nell’intera provincia almeno 45-50 abitazioni all’anno, che una volta ristrutturate vengono messe a disposizione di chi è iscritto in graduatoria.

Il dato buono – dicono all’unisono il presidente e il direttore dell’Ater – è che da almeno due anni non ci sono più abitazioni abusive e quelle che invece ci sono (circa 300), possono essere sanate. Operando in questo modo a Latina ogni anno vengono recuperati 40 alloggi su Latina e più di 100 sul territorio; ogni anno dunque mettiamo a disposizione della popolazione un centinaio di nuovi appartamenti.

Nonostante tutti questi sforzi rimane ancora alto il numero di chi aspetta una casa popolare, solo nel comune di Latina sono 1300-1400 le persone iscritte.

Il social housing e le nuove abitazioni

Un’altra grande operazione invece che porta avanti l’Ater è quella del social housing, ovvero delle abitazioni a canone calmierato. Queste case (più di 300 unità) sono pensate per quella fascia di popolazione che non può accedere alle graduatorie per l’edilizia popolare perché non ne possiede i requisiti ma che allo stesso tempo non riesce ad entrare nemmeno nel tradizionale mercato immobiliare perché non riesce a sostenerne i costi. Infine un’altra buona notizia, inizieranno a breve i lavori per la costruzione di 63 nuove case dell’Ater sui territori di Cori (15), Latina (24) e Pontinia (24), finanziati con i soldi della Regione.

L’obiettivo è quello di efficientare al meglio le abitazioni di proprietà dell’azienda e costruire nuovi nuclei abitativi anche attraverso il bonus sismico e gli sgravi della riqualificazione energetica; sono obiettivi alti e apparentemente irraggiungibili – conclude il presidente Fioravante – ma solo così si possono fare le cose al meglio in testa bisogna avere obiettivi difficili e irraggiungibili