Latina, accetta il regalo del Quadrifoglio, restaura il murale di Sergio Ban

Latina, accetta il regalo del Quadrifoglio, restaura il murale di Sergio Ban

20 Dicembre 2019 0 Di Luca Cianfoni

Ancora devono iniziare i lavori per la ristrutturazione del murale di Sergio Ban che quest’estate aveva visto la generosità della cooperativa sociale “Il Quadrifoglio”.

Cooperativa Sociale “il Quadrifoglio”, ben oltre il semplice aiuto

Il mondo del terzo settore è pieno di cooperative che svolgono il loro lavoro all’interno del sociale, “il Quadrifoglio” quest’anno ha compiuto 20 anni e voleva quindi lasciare un segno nella città in cui è nata, Latina.

Volevamo lasciare un segno nella nostra città, un segno tangibile che però non parli direttamente di noi, ma che parli di quanto la città nel corso degli anni ha vissuto l’accoglienza in un clima di fraternità. Per questo abbiamo scelto l’opera che Sergio Ban aveva creato sui muri dell’ex campo profughi di Latina, un segnale forte, un’opera di un profugo fiumano, sui muri che ospitavano il campo profughi, in un oggi in cui l’immigrazione e l’integrazione sono temi difficili e complicati da affrontare, ma che noi abbiamo sempre avuto come mission della nostra cooperativa.

Così Fabrizio Gasparetto, presidente della Cooperativa Sociale “il Quadrifoglio”, che ha pronti questi soldi per la ristrutturazione del murale di Sergio Ban, ma che purtroppo, paradossalmente, non riesce a donarli. Il problema è tutto burocratico, e si perde tra le carte e i siti di Artbonus e il Comune di Latina.

L‘accoglienza di Latina, dal campo Rossi Longhi allo Sprar

Un vero peccato perché sia l’amministrazione comunale, sia in generale la città di Latina si è dimostrata molto attenta e sensibile ai migranti e alla loro accoglienza.

Il sistema dello Sprar qui a Latina infatti, che gestiamo noi, funziona molto bene. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati ha una programmazione e una progettazione, che non è l’accoglienza nuda e cruda, ma è proprio un cammino che chi arriva in Italia, insieme a noi, pensa e realizza passo dopo passo. Noi in sostanza non facciamo altro che aiutarli a realizzare la propria vita qui in Italia dopo che queste persone hanno subito la tragedia della guerra o della persecuzione.

E per la maggior parte delle persone che partecipano a questi programmi di integrazione, la strada che si dispiega all’interno della società è sicuramente più semplice, rispetto a chi invece non accetta il progetto di integrazione e fugge. Queste ultime persone in buona parte o cercano un altro paese di accoglienza oppure purtroppo finiscono all’interno dei giri della malavita organizzata e vengono sfruttati dalla delinquenza locale. Questo significa che se viene depotenziato il sistema dell’accoglienza ci sono più possibilità che queste persone possano trovarsi in situazioni di illegalità

Il regalo a Latina che già c’è, la rinascita del murale di Ban da parte del Quadrifoglio

Una situazione dunque quella dei 5000€ che la cooperativa sociale “il Quadrifoglio” ha pronti per essere donati e che invece a causa di problemi burocratici non riesce a versare. Peccato perché questo da parte del Quadrifoglio sarebbe stato un bel regalo nei confronti dei cittadini e della città di Latina, un regalo che avrebbe riportato luce sulla storia di questa città, che proprio ieri ha compiuto 87 anni e che tra il 1957 e il 1991, ha avuto il più grande entro di accoglienza e smistamento di profughi e rifugiati operativo in Italia, il centro “Roberto Rossi Longhi“. Un centro che ha ospitato più di 80.000 profughi provenienti da tutto il mondo e soprattutto dall’Europa dell’Est e dove sono passati artisti come il regista russo Andrej Tarkovskij e il fiumano Segio Ban, che ha voluto lasciare qui la sua traccia. Sarebbe bello dunque che tra il Natale di Latina e la festività religiosa questa città accetti il regalo del Quadrifoglio, riscoprendo così una grande parte della sua storia.