Sermoneta: l’Acqua puzza “rivè” e Memmo la “rivò”
6 Gennaio 2020Si risente l’odore di zolfo, di uovo marcio (ora chi informa quelli di Latina con le loro terme immaginarie di questa acqua vera?). Erano 10 anni che l’acqua a Acquapuzza sotto le falde dei Lepini a Sermoneta usciva, piano, piano, quasi niente.
E a Acquapuzza di acqua ne usciva poca, di puzza niente. Ma? Quella volpe setina, meglio faina, di Saverio d’Ottavi che vive nell’acqua del Cavata si è accorto che la puzza tornava, e l’acqua pure.

Erano tornate le sorgenti di Acquapuzza, dell’acqua zolfa. Insomma era la prova provata della gente di questi posti: “pe lo piove e lo cagà mai Cristo pregà”. Come sia sia, l’acqua è tornata e pure copiosa e con l’acqua è riemersa una antica contesa.
Perché è vero che la sorgente sta in Comune di Sermoneta ma era terra di bassianesi e la comunità di Bassiano la cedette in uso ai vicini, ma non per sempre. Ed ecco il sindaco di Bassiano, Domenico Guidi, che già fa sapere; visto che ci stra l’acqua, visto che Sermoneta non la fa neanche ripulite, noi ce la riprendiamo. Insomma la “rivò” Bassiano co acqua e tutto. Magari la imbottigliamo con il marchio “Lepissima” l’acqua che leva le puntelle e fa ruttà “bassianese, purissima, lepissima”.
Foto: Saverio D’Ottavi


