San Lidano, la statua non è affar di Dio. Parola di Vescovo
6 Gennaio 2020“Non è cosa di Dio”. Mariano Crociata vescovo di Latina, Terracina, Sezze e Priverno è chiaro. Derubrica la questione della statua di San Lidano al Belvedere di Sezze da cosa “devota”, a cosa a lui “nota”, ma cosa civile, estetica. Insomma casi non vescovili. La domanda al Vescovo è della delegazione del comitato “Non toccate il Belvedere” formata da Franco e Carlo Abbenda, Alessandro Mattei, Maurizio Giusti e Paola Di Veroli.
Il Vescovo ha cortesemente risposto alla cortese domanda e, come sa fare Santa Romana Chiesa da secoli, è stato sopra, in chiesa prima dell’incontro con lui il consigliere Ernesto Di Pastina che ha “incassato” la laicizzazione del problema, il fratello Massimiliano è il sacerdote che ha fatto “dono” della statua in discussione.
Del resto, il povero Vescovo che poteva dire, l’importanza dei santi non sta certo nel numero e nella dimensione delle statue, ancor meno sulla loro collocazione, ma nella loro presenza nell’animo di chi crede.
Cose degli umani, e chissà cosa pensa Lidano, dico l’originale “guida” di tutti noi indegni portatori del suo nome. Lui così discreto, così contadino, così monaco, ma perché sta “confusione”? Non se lo meritava proprio.
E la statua? Ogni giorno si trova più sola. E la Chiesa ha altro a cui pensare, parola di Vescovo e “amen” o come direbbe Za Pippa “ammen”
Ps: i puro stavota no m’hao scuminicato, se vanco annanze accosì me fao Papa


