Cisterna, Carturan “Sono pronto a dimettermi”
8 Gennaio 2020Il consiglio comunale di Cisterna di Latina celebrato questa mattina è stato a dir poco rocambolesco, finendo con le dichiarazioni del sindaco che sembra non reggere più la situazione dell’amministrazione e annuncia: “Se si continua così, non sono disposto a continuare“.
Carturan sembra gettare la spugna in consiglio comunale
Bisogna iniziare dalla fine per raccontare l’ultimo consiglio comunale di Cisterna di Latina, dalle dichiarazioni finali del sindaco Mauro Carturan che suonano come ultimo avvertimento per tutti i consiglieri comunali, ma soprattutto per la maggioranza. Lo sfogo del primo cittadino arriva al termine di una seduta a dir poco accesa, che ha visto protagonista soprattutto il consigliere Gianluca Del Prete, che sentitosi accusato dall’ultimo video del sindaco, ha incalzato più volte Carturan sul tema di discussione del giorno, la neonata azienda multiservizi che dovrebbe prendere in gestione la raccolta dei rifiuti e non solo. In seguito a un battibecco che ha preso la scena dell’ultima parte del consiglio comunale, il sindaco ha terminato la seduta amareggiato dal clima che si era creato in consiglio:
“Già da un po’ di tempo sto raccomandando a tutti i consiglieri di svolgere dei consigli comunali miti e pacati, ma così non è, con le provocazioni non riesco a lavorare. Da alcune settimane infatti sto pensando di lasciare. Se voi, maggioranza e opposizione vi mettete d’accordo per delle elezioni ad aprile io posso anche lasciare. Credo che la città abbia bisogno di un impulso serio per farla uscire dal pantano in cui è. Se voi credete che ci sia una persona più equilibrata allora che si vada alle elezioni. Oggi abbiamo raggiunto il livello più basso.”
E in effetti lo scontro tra il primo cittadino e il consigliere è stato tutt’altro che pacato e mite con parole pesanti volate da entrambe le parti.
La nuova società multiservizi
Il nodo del contendere è proprio la nuova società multiservizi che l’amministrazione comunale è intenzionata a costituire per sostituire la Cisterna Ambiente, ormai in liquidazione da 4 anni. La volontà primaria dell’amministrazione era quella di acquisire le quote private della Cisterna Ambiente (che fanno capo ad Ama per 209 mila euro e al consorzio CNS per 144 mila euro), ma le altalenanti richieste delle due società e la loro non ufficializzata volontà di voler effettivamente vendere le loro quote hanno fatto dirottare il comune sulla strada della costituzione di un’azienda multiservizi, che non erediti solo la gestione dei rifiuti, ma prenda in carico anche altri servizi necessari alla comunità, come il taglio dell’erba o il servizio di vigilanza del cimitero e degli impianti sportivi.
Le reazioni della minoranza
L’accusa dell’ex candidato sindaco Gianluca Del Prete sostanzialmente è:
“Questo è l’ennesimo carrozzone che si adotta per gestire i servizi, che il comune già potrebbe gestire da solo. Non è una gestione in house, ma è una società speciale, una società parallela. Noi abbiamo fatto delle domande su questa multiservizi, ma la maggioranza non ha saputo rispondere. Negli anni passati un’esperienza del genere è già stata fatta, la Cisterna Servizi ed è andata fallita. Questo è uno strumento che non avvantaggerà nessuno, è una zavorra. Mi auguro di sbagliare, ma questo è lo strumento per pagare qualche campagna elettorale o qualche personaggio politico.”
L’amministrazione rispedisce le accuse al mittente, sostenendo invece che la gestione di questa società, essendo totalmente pubblica è di fatto una gestione in house, rispondendo a un punto programmatico del programma presentato in campagna elettorale. Questo elemento si ritrova anche nel programma del gruppo consiliare Innamorato Melchionna, che vedono positivamente la creazione di una multiservizi pubblica aggiungendo però, con un emendamento al punto all’ordine del giorno, anche la gestione dei parcheggi a pagamento del territorio comunale e la gestione di nuove farmacie.
“Vogliamo una gestione pubblica per evitare problemi di legalità – dice la consigliera Innamorato. Questa nostra decisione è stata portata avanti anche nei tempi in cui nessuna altra forza politica era interessata a farla, pensiamo che questa sia la strada giusta per la gestione dei rifiuti. Abbiamo collaborato con l’amministrazione, lealmente, senza nessun incontro segreto; abbiamo fatto incontri aggiuntivi con il sindaco non per chiedere privilegi ma per portare avanti il nostro programma e la realizzazione della gestione pubblica dei rifiuti, infine abbiamo portato avanti il discorso anche nelle commissioni. Su questo punto non si può sbagliare, ci si gioca il futuro del comune e la nostra credibilità.”
Di parere negativo invece il PD con Santilli che esprime dubbi sull’accelerazione da parte del comune, nel cambio di idea dalla gestione in house a quella invece di creare un’azienda multiservizi.
“La commissione bilancio ne ha discusso il 24 mattina e il consiglio comunale c’era il 28. Si parlava della gestione in house, poi si è accelerato sulla multiservizi senza capirne il motivo. La cosa che doveva fare Cisterna era acquistare le quote della Cisterna Ambiente. Avevo chiesto di vedere la documentazione per sapere quanto volesse la parte privata per la compravendita e se conveniva riacquistare le quote o fare la multiservizi, ma non l’ho avuta.”
Il rinvio sarebbe stata una decisione accolta in maniera unanime
Su una cosa però tutta la minoranza era d’accordo questa mattina, ovvero nel chiedere alla maggioranza e al sindaco più tempo per poter scrivere insieme le regole o almeno le linee di indirizzo di questa nuova società, come confessava il consigliere comunale dei 5 Stelle Marco Capuzzo (5 Stelle che dopo questa dichiarazione hanno abbandonato l’aula):
“Sulla Multiservizi il suggerimento della commissione trasparenza era di prendere altro tempo per valutare correttamente le prerogative di una società comunale che gestisce servizi, perché potrebbero gestirla persone non competenti. Non siamo contenti di questa situazione, abbiamo molti dubbi sulla gestione di una società che invece sarebbe strategica e molto importante per la città. Siamo contrari a questo modus operandi, della maggioranza e del Sindaco, per cui non parteciperemo alla votazione.”
Il voto finale sull’azienda multiservizi e l’amarezza di Carturan
Infine il voto finale c’è stato sulla multiservizi e la maggioranza, insieme al gruppo Innamorato – Melchionna ha approvato le linee di indirizzo presentate al consiglio comunale, mentre è stato rinviato il regolamento della nuova società, Il clima però all’interno del palazzo di via Zanella non è dei migliori, in quanto il lavoro, come esprime il sindaco, è molto difficile da portare avanti, con una minoranza che testardamente fa il suo ottimo lavoro di sentinella, ma soprattutto con una maggioranza che all’apparenza è unita e granitica, ma che all’interno invece sembra essere attraversata da tensioni che la restituiscono ai cittadini farraginosa nelle decisioni e ostica ad un’unità.
Le crepe interne della maggioranza e il mandato a Nardi
La dimostrazione di queste crepe interne è stato l’ultimo consiglio comunale, quello del 28 dicembre, in cui un alto numero di consiglieri di maggioranza è uscito prima dell’appello in modo da far andare deserto il consiglio comunale, quando all’ordine del giorno c’erano gli stessi documenti, regolamento e linee di indirizzo della nuova multiservizi, che erano in agenda oggi: cosa significa questo? Un accordo che mancava prima della fine del vecchio anno e raggiunto in questi primi 10 giorni di gennaio? O c’è sotto qualcos’altro? Sta di fatto che ora i documenti sono stati approvati ma il polso del sindaco sembra essere meno forte nel gestire la situazione, tanto da dare mandato al capogruppo della Lega (il partito più grande all’interno del consiglio comunale) Andrea Nardi, di incontrarsi con tutti gli altri capigruppo, anche di minoranza e di verificare che sussistano le condizioni per poter andare avanti al livello politico o se ci sono le condizioni per andare alle elezioni il più presto possibile, chissà forse anche in primavera.


