La sfiga di Coletta: la biblioteca ha troppa “corrente” e resta chiusa

La sfiga di Coletta: la biblioteca ha troppa “corrente” e resta chiusa

10 Gennaio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Va bene la sfiga, ma secondo me il sindaco di Latina, Damiano Coletta, e il suo assessore Emilio Ranieri, dovrebbero andare al Divino Amore e chiedere grazia.

Se per il Teatro d’Annunzio gli “inconvenienti”, chiamatela disgrazia o sfiga, durano da 5 anni per la biblioteca comunale è più breve il tempo ma medesima la “sfiga” e bisogna bloccare tutto sul nascere.

Il Comune (quello di Latina) ci comunica con nota ufficiale, pare l’Agenzia Stefani, che all’inizio di dicembre (ma lo dicono solo a gennaio, i lavori dovevano finire a novembre) hanno trovato un cavo dell’Enel sotto l’edificio.

Poveri figli io li capisco: ma l’Enel niente doveva fare che mettere i fili proprio sotto il palazzo del Comune? E Il Comune non ha idea come sono fatti i suoi impianti elettrici? Non vorrei poi che scoprissero che sotto l’edificio della biblioteca ci passa la fogna per i bagni, o i doppini della Telecom,  o i tubi dell’acqua per i rubinetti.

E Magari si scopre che al pavimento c’è il pavimento, sul tetto il tetto e sui muri i blocchetti.

Ormai è solo pietà, fanno simpatia. Del resto puoi nascere Gastone come il sindaco di Bassiano Memmo Guidi che le imbrocca tutte ed ha tatto una intera biblioteca nuova o essere Paperino come Coletta e non ne becchi una e manco riesci a da una imbiancata alla biblioteca che hai già. Questione di fortuna.

Pe sicuranza però, fatevela una visita al Divino Amore, e se conoscete qualcuno che leva il malocchio vi prego tentate. Non è colpa vostra lo capisco siete irresponsabili.

IL COMUNICATO DEL COMUNE

Il rinvenimento imprevisto di un cavidotto Enel posto ad una profondità che interferisce con le lavorazioni ha causato la sospensione dei lavori di ristrutturazione della biblioteca comunale “Aldo Manuzio”. I lavori sono stati sospesi il 2 dicembre scorso e sono tuttora fermi. Il cavidotto interrato ha impedito il normale svolgimento dei lavori per evidenti ragioni di sicurezza. Tutto ciò è avvenuto nell’area di cantiere interessata dai lavori di realizzazione del portico in carpenteria metallica e della copertura in vetro. Nella zona interna della biblioteca, invece, i lavori nel loro complesso sono in gran parte ultimati, in linea con il cronoprogramma stabilito.

«L’inizio dei lavori – spiega l’Assessore Emilio Ranieri – è datato 25 settembre 2019, con una durata di 120 giorni, più ulteriori 30 giorni per il facchinaggio di libri, mobili, arredi. Di fronte a questo imprevisto della presenza di cavi elettrici, è stata predisposta una perizia di variante, che è in fase di definizione e che tra l’altro prevederà anche la realizzazione della sala presentazione libri con ingresso dal lato di Piazza del Popolo. Quindi un’ulteriore miglioria che si aggiunge al progetto originale e che ci consentirà di riconsegnare alla cittadinanza una biblioteca rinnovata al 100%».

Ad oggi si prevede una conclusione dei lavori entro la fine del mese di aprile, quindi seguiranno le attività di collaudo.

«Per ridurre al minimo i disagi dei tanti studenti che solitamente frequentano la biblioteca e che ancora non hanno potuto farvi rientro – conclude Ranieri – abbiamo già preso contatti con l’università per chiedere di mettere a disposizione ulteriori aule studio ai ragazzi, soprattutto in questo periodo di sessione di esami».