Teatro e Biblioteca, il miracolo dei lavori in corso senza gli operai

Teatro e Biblioteca, il miracolo dei lavori in corso senza gli operai

6 Febbraio 2020 2 Di Lidano Grassucci

UMAREL :Tradotto dall’ingleseUmarell è un termine popolare a Bologna che si riferisce specificamente agli uomini in età pensionabile che passano il tempo a guardare i cantieri, in particolare i lavori stradali – stereotipicamente con le mani giunte dietro la schiena e offrendo consigli indesiderati. (fonte wikipedia)

All’età pensionabile ci sono vicino, l’indole di non farmi i casi miei l’ho dalla nascita… sono un umarel perfetto, e lo pure faccio. Mi armo di buona volontà, mi tiro su il bavero della giacca (il berretto no, ho ancora i capelli), e “vado per cantieri”, a Latina centro, fa un freddo cane, c’è la buriana.

Ho parcheggiato dietro l‘ex consorzio agrario e vado verso il primo cantiere, un cantiere di pregio, quello del teatro comunale D’Annunzio e lì dovrò “controllare” marmi e stucchi. Del resto, mi dico, ci sarà un gran movimento “nel cantiere” data l’urgenza di dare un teatro alla città, data anche la lunghezza dei tempi di lavoro, quasi sei anni. In Cina in dieci giorni, certo il pepe in c… era un virus, hanno fatto un ospedale da 1000 posti, qui, mi sono detto saremo alle rifiniture.

Mani dietro la schiena e… “c… ma non ci sono gli operai”, manco uno. Giro, sbircio, faccio l’umarel scrupoloso, manco uno. Non lavora nessuno.

Mi dico, va be sarà un problema di stucchi e parrucchi. Ma sui libri l’amministrazione più intellettuale della storia della città non si farà guardare in faccia. Per il teatro, si sa, la presenza di tanti mezzi preti in maggioranza avrà messo quest’arte del teatro, troppo greca e pagana, un poco in sordina, ma i libri li hanno salvati i loro monaci, saranno “rigorosissimi”, quindi, nel cantiere della biblioteca comunale Aldo Manuzio…..

Ora qui il cantiere della biblioteca  doveva chiudere a novembre, a dicembre hanno scoperto che ci stava un cavo dell’Enel sotto l’edificio (ora come fa l‘Enel fondata il 27 novembre del 1962, ad aver messo un cavo sotto un edificio del 1932 non l’ho capito ma forse in giro c’è una DeLorean e un Doc, magari a viale Mazzini e per questo hanno tagliato gli alberi), addesso siamo a febbraio, ma di operai anche qui manco l’ombra, manco uno. Tutto fermo al cavo retrodatato Enel rinvenuto.

Mi fermo non posso infierire con il niente assoluto, davanti ho il cantiere di Piazza del popolo, ma non verifico con altrettanta attenzione, ma non vedo alcuno intento al lavoro.

Insomma volevo fare l’umarel a Latina, ma manco posso perché qui i cantieri se li dimenticano e per riaprire gli edifici si aspettano i miracoli.

Ciao da Latina dove tutto è una chiacchiera a stocco e anche gli umarel sono disoccupati.