Conservatorio Latina, successo per la prima su Carulli

Conservatorio Latina, successo per la prima su Carulli

14 Febbraio 2020 0 Di Luca Cianfoni

Un successo ieri per il primo concerto della rassegna che il Conservatorio di Latina Ottorino Respighi dedicherà completamente a Ferdinando Carulli, nel 250esimo anniversario della sua nascita.

Buon Compleanno Ferdinando!

Si è aperta la serata ieri, 13 febbraio, con le parole di un emozionato Stefano Magliaro, docente di chitarra dell’Ottorino Respighi di Latina, che introduceva ai numerosi presenti nell’auditorium del Conservatorio Roffredo Caetani, il grande chitarrista classico, un po’ sottovalutato, Ferdinando Carulli:

Quest’anno era doveroso ricordare un grandissimo musicista e chitarrista dell’Ottocento come Carulli, perché come chitarristi e musicisti siamo a lui molto debitori. È bello ricordarlo qui in Conservatorio ed è bello fare di questo luogo uno spazio di scoperta di nuove realtà musicali e un punto d’incontro culturale e non solo un luogo di studio. La valenza di queste serate che ci accompagneranno fino a maggio è lo studio di un compositore che nella sua vita ha percorso due strade parallele: quella didattica e quella della produzione musicale. La seconda purtroppo è stata per molto tempo dimenticata a favore della prima che ha effettivamente fatto sviluppare il modo moderno di approcciarsi alla chitarra. Vogliamo riscoprire la figura di Carulli attraverso questi concerti e convegni e dare a lui un ruolo centrale non solo nell’aspetto della didattica ma anche nel repertorio concertistico.

Il coraggio del Conservatorio di Latina di una rassegna chitarristica su Carulli

Un obiettivo quello posto dal docente Magliaro, certamente altissimo, ma che risulta essenziale e basilare per far conoscere la produzione artistica ancora un po’ dimenticata, di un grande chitarrista come Carulli, al pubblico più e meno esperto di musica classica. Questa rassegna completamente dedicata a un chitarrista inoltre, rende onore anche al Conservatorio di Latina, che ha voluto dedicare un ampio spazio alla musica di matrice chitarristica, aprendo nuovi orizzonti agli amanti e dilettanti della musica classica che purtroppo, a causa dell’immaginario collettivo, rischiano di avere alle volte una visione un po’ troppo pianoforte-centrica di questo genere musicale. Il concerto di ieri sera inoltre è stato particolarmente speciale perché ad eseguire la musica in programma c’erano gli studenti del conservatorio, che hanno potuto dunque misurarsi con il pubblico e con un repertorio inconsueto, quanto rigoroso e impegnativo nell’interpretazione. 

Il racconto della serata

La prima opera in programma è il Petit Concerto per chitarra ed archi in Mi minore, Op. 140, di Ferdinando Carulli e eseguito da Fabio Perciballi alla chitarra, Rodolfo Avila Pardo e Giuditta Meldolesi rispettivamente primo e secondo violino, Gianfranco Borrelli (direttore del Conservatorio di Latina) alla viola e Fiorenza Mercatali al violoncello. L’orchestra inizia esponendo il tema che viene subito fatto proprio dalla chitarra, il cui suono dolce e caldo è troppe volte dimenticato all’interno della musica classica. Le mani del chitarrista si muovono agilmente sulla tastiera della chitarra, dal capotasto fino all’attaccatura del manico. La resa sonora è sempre limpida e definita, mai coperto dal quartetto né mai esagerato nelle dinamiche. La lunga sezione arpeggiata del primo movimento mette a dura prova l’esecutore non perdendo mai il tempo dell’esecuzione. Il secondo movimento è lento e vede una maggior presenza della chitarra piuttosto che del quartetto, impegnata in numerosi passaggi veloci e legati, ben eseguiti. Ottime le dinamiche nel finale in cui la chitarra riesce alternativamente ad amalgamarsi e allo stesso tempo ad emergere dal suono pieno del quartetto, dimostrando una grande tecnica e un’ottima padronanza nell’esecuzione della chitarra.

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L’ensemble del Petit Concerto per chitarra ed archi in Mi minore, op. 140

 

La seconda esecuzione è il Concerto in Sol maggiore per chitarra flauto ed archi, eseguito da Claudiu Constanin Plescan alla chitarra, Sara Natalizi al flauto, Fiamma Flavia Paolucci e Teodora di Fede rispettivamente primo e secondo violino, e Mattia Geracitano al violoncello. A differenza della prima ,questa seconda esibizione ha un sapore più orchestrale, con la chitarra e il flauto che si alternano nelle parti soliste, regalando numerosi momenti di perfetto unisono. Purtroppo, probabilmente l’emozione ha ingannato in qualche passaggio il chitarrista di questo secondo concerto, il quale però dimostra una buona velocità e precisione nelle scale discendenti nel finale del concerto. Una buona prova anche della flautista, che fa buona mostra delle sue doti tecniche soprattutto nel larghetto espressivo. Una grande prova dunque di tutti gli allievi del Conservatorio di Latina che hanno reso un grande omaggio al chitarrista napoletano e parigino d’adozione, Ferdinando Carulli e che hanno aperto questa stagione musicale dimostrando le grandi qualità musicali presenti all’interno di questa istituzione.

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L’ensemble del Concerto in Sol maggiore per chitarra, flauto ed archi