Covid 19/ Latina scalo e la vita addormentata, le immagini del cuore industriale

Covid 19/ Latina scalo e la vita addormentata, le immagini del cuore industriale

14 Marzo 2020 0 Di Lidano Grassucci

E un piccolo mondo ma è uno spaccato di questo mondo. Oggi, questa mattina, questa è Latina scalo, vuota come Latina.

La piazza di Latina scalo da via delle industrie

E a Sermoneta scalo cominciano a crescere le bandiere, quelle tricolori, la gente. Le persone hanno non timore, ma consapevolezza, che il mondo in questo giro non va diritto e deve fermarsi per un poco, dobbiamo fermarci.

Sermoneta borgata carrara, bandiere

Latina scalo è stato il polmone industriale di Latina, la sua porta al mondo con la stazione ferroviaria, l’aeroporto, le strade verso i lepini e l’Appia ad un tiro di schioppo. Qui hanno fatto pasta, zucchero, medicine, miracoli della chimica, e qui facevano l’elettronica quando non  era monopolio cinese.

Latina scalo, Piazza San Giuseppe lavoratore

Latina scalo è rinata tante volte: centro agricolo, industria alimentare, poi chimica, poi farmaceutica, elettronica, metalmeccanica… ora aspetta, ora è sospesa. E la Chiesa?

Chiesa di San Giuseppe lavoratore, porte spalancate

Non ci crederete ma stamane la sua porta era spalancata senza cancelli, una chiesa aperta, che dalla piazza potevi vedere vetrata e altare, come a dire che la speranza del Signore non chiude per timore. Certo dentro non c’era nessuno, meglio un signore che pregava il suo dolore o aspettava la sua felicità, ma comunque la vita respira sotto questa cappa infinita. La vita respira nascosta, ma respira, pronta ad un nuovo racconto in cui potremmo sentire da lontano nonne che dicono ai bambini: “c’era una volta un virus, una principessa e un cavaliere… o no era un gatto, ma con gli stivali.

Ora dorme Latina scalo, sta riprendendo le forze, e si risveglierà per merito, dirà la nonna, di un gatto con gli stivali, di un bacio di principe azzurro, o per miracolo di santo.