Covid 19, isolata Fondi
19 Marzo 2020Il segnale più evidente della gravità arriva forse più che dalla sostanza, dalla forma: l’ordinanza del presidente della Regione Lazio con la quale si prende atto della situazione di Fondi e si isola la città, è scritta con un linguaggio asciutto, senza cedere neanche un aggettivo al burocratese, giusto qualche sigla.
Nessun giro di parole, solo considerato che “…il numero di pazienti in sorveglianza attiva è pari a 192 e 760 in isolamento domiciliare; il dato di ricovero, oltre alla progressione consolidata delle nuove positività quotidiane, fa ritenere che il numero di persone contagiate sia particolarmente elevato in base alle evidenze epidemiologiche già rappresentate nel caso di Wuhan; vi sono altri casi legati al focolaio di Fondi, registrati nei comuni di Lenola, Terracina e Formia; la ASL di Latina, tenuto conto dell’elevato numero di ricoveri ospedalieri registrati, i decessi e l’evidente link epidemiologico che registra in altri comuni, ritiene urgente e indifferibile l’adozione di ulteriori misure di restrizione della mobilità dei cittadini”.
Ancora più chiari gli ordini impartiti, nessuno può equivocare:
“divieto di allontanamento dal territorio del Comune di Fondi da parte di tutte le persone ivi presenti;
“sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune di Fondi, anche ove le stesse attività si svolgano fuori dal territorio comunale;
– sospensione di tutti i cantieri di lavoro;
– chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture;
– soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici, ivi compreso del trasporto ferroviario;
– chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.
– sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza, nonché ad esclusione delle attività necessarie a garantire l’allevamento degli animali, le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali, nonché infine ad esclusione delle attività del Mercato ortofrutticolo di Fondi;
E il Mof? Non si può fermare, ma le misure adottate sono di stile militare:
- chiusura del mercato nei giorni di sabato e lunedì, con sanificazione del mercato da effettuare ogni sabato;
- distribuzione a tutti gli operatori e controllo sull’effettivo utilizzo di mascherine e guanti, con divieto di accesso al mercato per quanti fossero sprovvisti;
- accesso al mercato solo dai tornelli autorizzati, con riduzione degli stessi a numero massimo di 4, e solo al personale impegnato e necessario nelle operazioni di carico e scarico merce;
- contingentamento degli accessi al Mercato, mediante esibizione di autocertificazione giornaliera, circa l’effettiva esigenza di operatività, sia per gli operatori che per gli autisti, con divieto per quest’ultimi di scendere dagli automezzi, se non previo utilizzo di mascherine e guanti;
- controllo giornaliero di tutto il personale mediante termoscanner all’ingresso del MOF;
- divieto di assembramenti o riunioni all’interno del MOF e negli spazi adiacenti;
- regolazione degli accessi esclusivamente attraverso i seguenti corridoi: per i mezzi provenienti da sud con percorrenza da strada statale Flacca, e con percorrenza da strada statale 7 Appia uscita obbligatoria provinciale Fondi-Sperlonga fino all’intersezione con via diversivo Acquachiara svolta per viale Piemonte; per i mezzi provenienti dall’autostrada A1, uscita Frosinone, percorrenza della strada statale 156 dei Monti Lepini, percorrenza strada statale 7 Appia uscita obbligatoria provinciale Fondi-Sperlonga fino all’intersezione con via diversivo Acquachiara svolta per viale Piemonte.
Per il resto si fa prima a dire chi rimane aperto, oltre ai servizi pubblici essenzial: l’elenco è dettagliato: negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, produzione agricola e allevamento, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli Bancomat e Postamat, attività di trasporto connesse al rifornimento dei beni essenziali; servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario; attività dei presidi sanitari e sociosanitari esistenti.
In chiusura l’ordinanza riporta l’obbligo “per la struttura “Ce.R.Te.F Galeno” di mettere la TAC a disposizione, ai sensi dell’articolo 3 comma 3 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, dell’Azienda sanitaria locale allo scopo di consentirne l’utilizzo per le finalità della presente ordinanza” poiché, come evidenziato nelle premesse della stessa ordinanza “la ASL di Latina ritiene opportuno “procedere alla esecuzione di TAC – per le persone esposte o nei casi sospetti purché in presenza di sintomatologia – le cui immagini, lette attraverso un sistema di intelligenza artificiale, sono in grado di predire con successo il futuro insorgere della polmonite da COVID-19”.


