Cisterna #riandràtuttobene, l’amministrazione ricorda l’esodo

Cisterna #riandràtuttobene, l’amministrazione ricorda l’esodo

20 Marzo 2020 0 Di Luca Cianfoni

Ieri con una cerimonia silenziosa il Comune di Cisterna ha ricordato il 76esimo anniversario dell’Esodo Cisternese, accompagnato dall’hashtag #riandràtuttobene.

Quei fiori solitari nelle grotte

La foto del mazzo di fiori solitario, nelle grotte di Palazzo Caetani posto dall’amministrazione comunale per ricordare l’esodo cisternese, è un immagine che fa ancora più male. Dei fiori,simbolo di vita, come lo è il mese di marzo che porta la primavera, in un luogo che ha significato per Cisterna paura e guerra. Un simbolo di speranza e di rinascita se vogliamo, portare speranza all’interno delle grotte all’epoca casa dei cisternesi e allo stesso tempo sperare che oggi le case dei cisternesi non diventino grotte di solo terrore. Un gesto di resistenza, un immagine laconica ma densa di significati di un “esodo al contrario” come lo definisce il Sindaco Mauro Carturan, di un momento storico difficile, di una paura palpabile che si prova oggi, che è quasi come quella di ieri.

“Quella di oggi per Cisterna è una data speciale – afferma Carturan -. Una mattina di 76 anni fa migliaia di nostri concittadini, con la morte nel cuore e nessuna certezza sul futuro, per sfuggire alla guerra furono costretti ad un esodo terribile, lasciandosi alle spalle tutto, le loro cose e quel che rimaneva delle loro case.
Oggi stiamo vivendo un altro momento buio della nostra storia che, per un beffardo destino, ci impone una specie di esodo al contrario.”

Una paura da esorcizzare più avanti

Una paura che però ci rende uniti nella battaglia contro il virus e che magari ci fa riscoprire comunità coesa e responsabile, di fronte a una battaglia che va combattuta insieme, simbolicamente fianco a fianco, mano per mano. È una foto che esprime solitudine quella del mazzo di fiori, quella solitudine che provarono sicuramente gli sfollati cisternesi durante l’esodo e durante tutta la guerra, è una solitudine a metà, grazie ai social, quella che proviamo oggi nelle nostre case. Una paura che verrà esorcizzata alla fine di questa pandemia con la musica, con gli abbracci per ora vietati, con la gioia di rincontrarsi, le danze che saranno talmente forti da fare luce, come direbbe Guccini. Con le cerimonie pubbliche e con il premio Cisterna, che come ci dice il Sindaco non sono annulate ma solamente rinviate.

Restiamo a casa quindi e celebriamo questa ricorrenza con il conforto che ci restituisce la Storia: dopo ogni momento buio, con la fiducia ed il sacrificio, c’è sempre una rinascita.
Cisterna ce la farà di nuovo.
Quanto alle cerimonie pubbliche previste, ci tengo a specificare che sono rinviate ma non cancellate.
In ultimo, voglio rivolgere un augurio a tutti i papà affinché continuino a trovare la forza per essere riferimento e sostegno per le loro famiglie”.

#riandràtuttobene

 

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