Covid 19/ Ninfa al vespero ma è primavera, l’album della sera
21 Marzo 2020Oggi è primavera, non sembra, non pare. Mi confondo tra sabato e venerdì, il tempo non è scandito più da nulla. Le giornate si fanno eguali, pare che il male si avvicini, ma qui non si spara un colpo sono sulle retrovie. Mi sento un furiere di una battaglia della storia, non so se mi salverò ma, comunque sia, non sarò eroe, non sarò vile. Sospeso come tutti noi, vittime civili, effetti collaterali.
Tutto pare disperato, poi leggo su La Repubblica che in Germania con complesse tecnologie 3D hanno trovato il punto debole del virus, il suo tallone di Achille e… c’è sempre il dovere della speranza, ma dentro la battaglia mica è facile. E’ una buona notizia, scorrono le altre banali tra tifosi di guerre che ora non hanno senso.
Vado in farmacia a Doganella, è sera, è il tempo della preghiera vespertina. Quella che facevano le signore quando erano matrone, guide di vite educatissime nelle posizioni. Mi allungo di 500 metri e sono a Ninfa, lo so che trasgredisco un poco ma sono buttero e almeno 500 metri li debbo rubare. Non c’è nessuno, nessuno nella strada, nessuno nell’aria, nessuno che sia uno. Manco gli animali, come se ci fosse stato uno fermo di paura. Il sole è già oltre la linea ma insiste con una luce che si fa ombra, una luce che si spegne. Faccio la foto, sono quasi mille anni che qui succede così con la torre di guardia. Era difesa, ma i nemici son passati, ripassati, l’hanno anche dimenticata, e gli amici non sono venuti. E’ il silenzio di questo tempo, silenzio con le ombre, silenzio che fa paura. Ma lo ammetto è di una bellezza struggente, di una magnifica grandezza. Mi sento ladro di questa scena incredibile e la regalo a chi è a casa, perchè domani, domani mattina qui ci saranno i fiori di primavera, le api, le vespe, i mille insetti pronti al banchetto. I giacobini chiamavano questo tempo germinale, poi sarebbe stato il fiorile. Tempo di vita nuova, ci salveremo ci sono i fiori e le api.
Ma ora è sera, ora è vespero dobbiamo pregare


