Covid 19/ Sandro Micheli, l’uomo che fa “cantare” i nonni contro la paura… “stamo nzeme, assusì”
24 Marzo 2020Ci sono anche dei piccoli eroi, in questo tempo disgraziato, delle retrovie. Eroi di cui domani si narreranno le storie. Questa è la storia dell’uomo che fa cantare i nonni, e cantando non li fa sentire soli. Una storia così normale da essere eccezionale. Una storia di questa terra strana dove fioriscono le margherite, dove “rinascono” i carciofi.
Mi sono chiesto, ma ora che sono chiuse le balere, i dancing, le sale da ballo, come farà Sandro Micheli a SL48 la tv di Pontinia (canale 91 digitale terrestre) e del ballo?
La domanda non era finalizzata a preoccuparmi di come passa il tempo Sandro Micheli, ma su che si sarebbe inventato per stare vicino alla sua gente. E mentre me lo chiedo e senza manco fargli la domanda Domenico Ippoliti mi manda la risposta.
“Ogni mattina alle 11.30 sta proponendo una diretta su SL48, chiede ai suoi “diversamente giovani” di partecipare indovinando quanti ceci sono dentro un barattolo e con un sistema simile a whatsapp li fa intervenire in videodiretta anche per farli cantare”
Genio assoluto, lo chiamano da tutto il Lazio, le sue linee telefoniche sono intasate. Sta dando compagnia a tanta, ma tanta gente sola in ogni dove di questa regione che non è solo Roma, ora che i figli e i nipoti non possono andarli a trovare.
Sandro Micheli è un genio della televisione, ha capito, prima di ogni altro che la tv è sevizio, che è nicchia di pubblico, che è vicinanza alla gente.
“La generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana”. Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tenere il filo sociale per gli anziani oggi è utile quanto tenere aperti i supermercati.
Sandro Micheli non può far ballare, ma cantare si e allora “mena mo, canta” …. “assusì”
Nella foto Sandro Micheli


