Storie di covid 19/La bimba di Fondi e il finanziere, il dolce di Aurora

Storie di covid 19/La bimba di Fondi e il finanziere, il dolce di Aurora

1 Aprile 2020 0 Di Lidano Grassucci

Questa è una storia che mi è venuta a trovare, io l’ho rubata, confesso, ma mi ha commosso. Fondi è isolata da giorni, zona rossa si chiama, nessuno entra e nessuno esce. Zona rossa si chiama che chi è dentro non sta fuori e chi è fuori non può stare dentro. Un tiro di schioppo da casa mia con l’automobile che corre, ma non ci possiamo andare. Ma la storia che vi racconto di bocca in bocca è venuta da me e io, io ve la voglio raccontare.

A “difesa” della zona rossa ci sono le guardie, carabinieri, polizia, soldati che guardano anche loro stanchi di questo incredibile guardare il non potersi spostare. Una bimba, non so come, non so con cosa in testa ha fatto un dolce, scritto un biglietto e lo ha fatto avere da un finanziere, uno dei “soldati” a guardia del “confine che ci ha dettato il mare”. Il finanziere, come ogni soldato, non è uso al pianto, è lì per il dovere che ti viene addosso, ma è un finanziere italiano, già dicono di noi che suoniamo, che non siamo tutti d’un pezzo, è vero, siamo umani anche nel dovere di essere duri.

La bimba si chiama Aurora, nel foglio fa i cuori, e dice al soldato “ti farà dolce lo stare lì al freddo e al buio”.

 

Un foglio di quaderno ed un dolce, una bimba di Fondi e un finanziere di chissà dove, che è qui con il dolore di chi era destinato ad altri confini. Già i finanzieri sono, erano, guardie al confine del “regno”, non a fermare nel “regno”. Ma questa bambina, Aurora si chiama, ha fatto venire le stelle in una notte dove le stelle non ci possono stare. Io ho rubato questa storia per salutare tutti i bambini che sono il domani e per ringraziare le “guardie”, tutte, che fanno quella cosa che è dovere e che oggi fa la differenza tra tornare a vivere o morire.