Covid 19/ Il virus morirà a chiacchiere e per non saper amare
3 Aprile 2020Ma che rumore fa un virus, con che voce parla, se parla? Me lo domando in questo silenzio costretto, in questa solitudine indotta da questo virus. Ma che lingua parla con i suoi? Ma riesce… ad amare? Ecco il nodo, forse qui l’arcano, non si riproducono come noi per amore tra diversi, ma per prepotenza di uno solo. Il virus “invade” non “conosce”, non si confronta. Non ha voce, non ha bisogno di ogni altro, lui è bastevole alla sua morte. Il virus non sa cosa è l’amore e no amando uccide per la rabbia di non poterlo fare.
Rende peccato lo scambio, rende veleno l’amare, ama il silenzio perché le parole sono pensieri, rose che regaliamo agli altri e ne riceviamo dopo per vivere… “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. (Dante). Questo significa è è bruto, che non ha virtù, non ha conoscenza, non vuole conosce ma uccidere e saltare alla prossima morte, di morte in morte. Qui si pone il problema della differenza, lui vince se noi non siamo nella virtù dell’intelligenza ma ci facciamo fregare dalla paura che è perdere ogni speranza.
Il virus non parla, non fa l’amore, non conosce il pudore e non si fa mai rosso e non si pente neanche della fine, perché non capisce ogni inizio.
Quando viene al mondo no ha una mamma gatta che lo cura, o una gatta nonna che se ne prende cura. Non ha l’amore dei bambini per i cuccioli riconoscendosi, non impara per farsi grande ma si replica per farsi forte.
Il virus non ci può fa paura perché nasce perdente, anche quell’anziano che ha ucciso ieri, che è andato senza un saluto, ma è stato salutato e avrà un nipote che in un microscopio sta cercando l’arma, fosse pure un cerotto, per cancellarlo da questa terra. I geni di quell’uomo debole sono in quella ragazza forte che in testa avrà il ricordo del vecchio che ha già vinto. Perché quel vecchio ha parlato quando il mostro taceva.
Vinceremo ne sono certo la parola è la chiave della vittoria
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio, tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. Vangelo di Giovanni .
Questi sono gli uomini, quelli che hanno avuto in dono la parola, la speranza nella guerra contro il silenzio.


