Terracina/ Valentina Berti: “il covid 19 non si batte ammainando le bandiere”

Terracina/ Valentina Berti: “il covid 19 non si batte ammainando le bandiere”

8 Aprile 2020 0 Di Lidano Grassucci

Luca Caringi e Pierpaolo Marcuzzi, rispettivamente assessore lavoro pubblici de comune Terracina e l’altro urbanistica dello stesso municipio in questi giorni difficili hanno avuto tempo e modo di prendersela con l’Europa. Come dire cerchiamo sempre di alienare le responsabilità, di cercare capri espiatori. Questa la risposta di Valentina Berti, consigliere comunale di opposizione, che riceviamo e pubblichiamo. Non servono colpi d’ascia o ammaina bandiere. La politica nei comuni deve tornare tra la gente, e nei suoi bisogni, le dinamiche nazionali e internazionali si risolvono altrove.

 

“Un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela a brandelli.” Troppo facile in un momento come questo abbandonare il campo di battaglia e ammainare la bandiera europea. Si, un campo di battaglia minato da insidie sconosciute e talmente grandi da non poter essere affrontate da soli e solo una visione globale potrà aiutarci ad uscire fuori da questa crisi. Dietro un gesto così becero si celano tutte le insicurezze e le carenze di chi non ha la struttura e la forza di reagire e andare avanti, elaborando invece un messaggio strumentale deviando la responsabilità sull’Europa. Questa incessante ricerca di visibilità sui social network a discapito dei valori del paese e dell’Unione europea è disarmante, pericolosa e maleodorante di un nazionalismo di bassa lega. In questo momento la nostra comunità non ha bisogno di timonieri inesperti e timorosi ma di donne e uomini in grado di fronteggiare la tempesta, senza abbandonare la sfida di rafforzare l’Unione dei popoli europei. E’ in questi momenti che serve unità, forza e speranza per fare fronte comune ad un male invisibile e subdolo. Chi ci governa ha il dovere di ispirarsi costantemente alla Costituzione e rafforzare i suoi valori, senza scimmiottare iniziative altrui all’insegna della provocazione. Tali gesti calpestano la nostra democrazia, la nostra libertà e il nostro futuro. Quella bandiera è il frutto dei sacrifici di donne e uomini di pace e libertà e non può essere oggetto di azioni irrisorie soprattutto per mano di un rappresentante della Repubblica italiana. E mentre la maggior parte di noi consiglieri cerca con affanno intorno al sindaco di affrontare con serietà e competenza una situazione complessa e mantenere un clima di fiducia nelle istituzioni e in questa amministrazione….mentre tutti cerchiamo di collaborare a rendere consapevoli e protetti i nostri cittadini….due dei nostri assessori disseminano odio e danno esempio di scarso rispetto per alcuni valori che sono alla base di una civile convivenza….inneggiano alla violenza….tolgono la bandiera dell’Europa …insultano con beceri linguaggi i loro avversari politici solo per aver espresso idee e volontà di collaborazione! Io spero che finalmente finisca tutto ciò e si faccia leva su un senso del dovere che forse ormai alcuni non sentono più.”

Valentina Berti