La gita che non si può fare/ Le immagini di Ninfa nel tempo infausto della “peste”

La gita che non si può fare/ Le immagini di Ninfa nel tempo infausto della “peste”

9 Aprile 2020 0 Di Lidano Grassucci

A primavera ci sono i fiori, a primavera si fugge dalla città e dal suo asfalto in cerca di prati, di colori. Ma ora non si può e allora vi aiuto a fare un viaggio, il resto lo immaginate, io vi metto a disposizione delle impressioni. Impressioni di aprile, pensate dalle vostre stanze a spazi senza le pareti, all’odore dell’erba appena tagliata, del primo fieno. Pensate agli alberi che hanno dormito d’inverno ed ora si fanno scoprire con i germogli e poi le folle. Sono andato sulla strada di Ninfa e ho cercato di aiutare, di aiutarmi in queste suggestioni.

L’acqua del lago è così pulita e calma che pare un acquario col vetro che tiene l’acqua e i pesci a fare i vanitosi nei loro colori. Che è bella la campagna

Campagna, campagna
Comme è bella ‘a campagna
Campagna, campagna
Comme è bella ‘a campagna
(Napoli Centrale, Campagna)
Questo è un album di libertà, quella a cui ora stiamo passando la mano per la libertà dalla morte, ma che tornerà, con il rumore, con i cittadini che non sanno distinguere i fiori nei loro colori, o gli uccelli nella loro “vociante” invasione.
Questo è un viaggio virtualmente vero, perché è bella la campagna
Nell’acqua di cristallo la primavera trova la linfa per passare l’afa di luglio
L’albero è testimone, il tempo passa per lui è più lento
Il lago, acqua prossima del fiume
Il lago fa lo specchio della sua scenografia
La torre di guardia che la paura non salvò mai città alla morte, ma la vita dei fiori dona risorgere