I racconti del covid 19/ Il film di ritorno di quando si poteva uscire

I racconti del covid 19/ Il film di ritorno di quando si poteva uscire

24 Aprile 2020 0 Di Fatto a Latina

Pubblichiamo sensazioni, racconti, ci facciamo compagnia in questa vita “isolata”. Nessuna pretesa il raccontare se non far ritrovare ciascun lettore non solo nei pensieri che vengono, che vanno. Alcuni nostri lettori, e chiunque lo voglia fare ben venga, li fermano in queste lettere che si fanno testimonianza di questo tempo. Questa è una sera di memorie di Gabriella Santantonio, come se i ricordi facessero un film che non danno alla tv

 

Il lungo inverno sotto un balcone di illusioni. Eccomi qui ! come di da un po’ di tempo a questa parte tra un tik tok e l’altro a scrivere di me e di qualche mio aneddoto . Quest’oggi vi racconterò di un inverno precisamente quest’ultimo trascorso; da premettere che non sono proprio una che si definisce dormigliona , mi è capitato spesso che rinfrancata e ben riposata dal sonno ristoratore che mi sono alzata dal letto mi sono lavata, mi sono truccata , mi sono vestita e sono scesa in garage salita in macchina e mi sono messa a guidare nel cuore della notte a farmi compagnia la musica dell’ autoradio , non so di preciso come potesse accadere ma o per istinto o per abitudine o per amore l’auto percorre sempre la stessa strada come se lei già sapesse dove andare … giro che ti rigiro mi sono sempre ritrovata in una particolare piazza che sopra ogni tutte adoro ! Parcheggio sempre al solito posto ! Caso vuole che è sempre libero , il posto auto si trova sotto ad un balcone a quell’ora quasi sempre chiuso… già avete letto bene quasi sempre! Perché alcune volte l’ho visto aperto e anche se sono le 2 del mattino un’uomo alto distinto con una figura longilinea si affaccia e fuma l’ultima sigaretta della serata , la fumo anch’io insieme a lui anche se a distanza e dalla mia auto . Quando vedo che sigaretta è ormai giunta all’ultimo tiro sento una fitta fortissima al petto quell’uomo butterà il mozzicone e rientrando in casa chiuderà quel balcone ed io gli do’ la buonanotte … riaccendo il motore e rifaccio il percorso inverso lungo la strada di ritorno mi fermo ad una cornetteria notturna prendo dei cornetti caldi e li porto a casa per l’imminente mattino . Sempre così per quasi tutto l’inverno la figura di quell’uomo e del suo balcone hanno accompagnato la mia colazione.

Gabriella Santantonio

 

Nella foto Edward Hopper, la poetica della solitudine