Roccagorga/ Le “indagini” di Scacchetti sull’implosione della maggioranza

Roccagorga/ Le “indagini” di Scacchetti sull’implosione della maggioranza

9 Maggio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Non mi sono invidiato quando ho scritto delle sorti attuali della giunta di Roccagorga e, parimenti, non invidio Francesco Scacchetti che ha cercato di dare un filo politico ad un ammasso di crine di cavallo. Infatti ha dovuto trovare termini apolitici (la politica è ragionamento nel collettivo, non esperienza personale) centrando i collanti del governo di Roccagorga in ambizione e vendetta. Se entriamo in queste categorie apolitiche ci spieghiamo il presente che si snoda sulla vexata quaestio “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Tradotto si è dimessa Lubiana Restaini motu proprio, o l’ha licenziata octroyer il sindaco Nancy Piccaro?

Francesco Scacchetti è quello che cerca di mettere ragione come Guglielmo da Baskerville del nome della rosa di Eco. Naturalmente deve partire da quel che vede, ambizione e vendetta e paura seria della commedia e del riso. La incapacità di ridere di se stessi, perchè la commedia e il riso sono l’antidoto al ridicolo. Buona lettura

 

DOCUMENTI/ LA VERSIONE DI FRANCESCO…. SCACCHETTI

 

La crisi del comune è dovuta al fatto che la Piccaro non ha un programma di governo ma è animata solo da ambizione e sentimenti di vendetta e per questo la maggioranza è caduta. Il Paese ha bisogno di una svolta e non di amministratori che tirano a campare. A Roccagorga non esiste più, e forse non è mai esistita, una maggioranza politica e amministrativa ma quella che abbiamo di fronte è una compagine esclusivamente animata da ambizioni e sentimenti di vendetta. Governano senza nessun programma per il Paese e litigano dal primo giorno di consiliatura. Proprio una smisurata ambizione è quella dimostrata dalla Piccaro che pur di candidarsi a sindaco, ha prima fatto il giro di tutte le forze politiche partendo dal PD per arrivare alla Lega, e poi ha messo con se tutto e il contrario di tutto pur di diventare primo cittadino. Il sentimento di vedetta che unisce questa maggioranza è invece quello verso coloro con cui la stessa Piccaro amministrava nella precedente amministrazione rei di non averla riconosciuta all’altezza di tale compito. Questa è la situazione purtroppo e queste le ragioni che tengono ancora in vita questa coalizione altrimenti non resterebbe che rimettere il mandato e dare il via a nuove elezioni per consentire a Roccagorga di esprimere energie utili ad affrontare le sfide della crescita sociale, culturale ed economica. Guardando nel merito la vicenda si rivela che il primo cittadino non ha mai rispettato le forze di governo della sua maggioranza ed in fondo la nonchalance con cui si presenta, nell’essere una volta di destra e una di sinistra, ne è la prova provata. L’assessore Restaini, rappresentante di Forza Italia, fin dall’inizio non ha mai nascosto le sue caratteristiche politiche e personali e la Piccaro pur servendone ha sempre provato ad isolarla. Maurizio Fusco della Lega per quanto incompatibile politicamente con il PD è persona che ritengo lineare e chiara ma anche qui la Piccaro ha pensato di servirsene isolandolo e agendo nelle spaccature interne ai leghisti. Credo che a questo punto la Piccaro farebbe bene a capire se il caso di andare avanti ma non per se ma per il bene del paese evitando di aprire il mercato delle vacche, magari con proposte di cambi di casacca, per tenere in piedi la sua ambizione. Per quanto ci riguarda come PD, siamo impegnati a ricostruire una comunità autentica con un processo di rinnovamento in cui la generosità dell’esperienza è utile a liberare nuove energie. Siamo ripartiti dai luoghi, dalla discussione, dall’elaborazione di proposte con l’ambizione di poter dare una spinta decisiva al cambiamento nel nostro comune. Se dovessero dimettersi oggi saremmo già pronti per candidarci e dare una nuova svolta al nostro amato paese.

Francesco Scacchetti (segretario PD Roccagorga)