Mario Cancellieri, il terzino che marcò Omar Sivori

Mario Cancellieri, il terzino che marcò Omar Sivori

10 Maggio 2020 0 Di Emilio Andreoli

Questa è la storia di un terzino sinistro che ha amato profondamente  Latina, e allora non posso non raccontarla… Erano gli anni settanta e a Latina eravamo in pieno benessere, e anche la nostra squadra di calcio stava cominciando a vivere tempi migliori. Tutto ebbe inizio con la partita Olbia Latina, vinta fuori casa il 26 maggio del 1968. In quella storica partita il presidente Santino Palumbo aveva adocchiato un giocatore dell’Olbia, era un terzino molto forte, ma solo due anni dopo riuscì a portarlo a Latina. Quel terzino sinistro si chiamava Mario Cancellieri.

 

In questi giorni di “fase due” ho ripreso le mie passeggiate per il centro, a volte le faccio in solitudine e ogni angolo della città mi racconta qualcosa. Ho visto tutte le attività chiuse e mi ha fatto un certo effetto, ho immaginato le apprensioni che stanno vivendo i miei (ex) colleghi dietro quelle serrande abbassate.

I ricordi che mi tornano più di frequente sono quelli dell’adolescenza, e quindi durante le mie passeggiate rivivo quei tempi e cerco di ricollocare i negozi storici spariti o che si sono trasferiti in altri luoghi della città. Ma quali erano i negozi trendy di noi ragazzi di allora? Per vestirsi alla moda c’era Antonio il King con la sua boutique “King and Queen” in via Carlo Alberto, ma per le scarpe c’era un negozio nuovo dove comprai i miei primi stivaletti alla moda, erano dei Barrows blu e il negozio era “Cancellieri” che si trovava in via IV Novembre.

Il negozio di scarpe era di un giocatore del Latina, Mario Cancellieri e di sua moglie Angela Bottan. Quel giocatore lo conoscevo bene, ma dagli spalti, perché in quel periodo giocavo con i pulcini del Latina e la partita la disputavamo prima della squadra ufficiale allenata dal grande mister, Francisco Ramon Lojacono. Per me quei giocatori erano dei miti e Cancellieri ne faceva parte. Andare a comprare le scarpe da lui era un po’ come scendere in campo e vederlo da vicino. E poi era di una gentilezza che non ti aspetti, soprattutto da un terzino.

Nel calcio, quello del terzino è un ruolo delicato e duro. Devi saper difendere la tua porta, ma se sei un terzino forte e veloce sai anche attaccare. Mario Cancellieri era così e segnava pure, se ne accorse anche il dottor Minutoli, medico sportivo del Latina. Appena arrivato da Olbia, gli promise cento mila lire a gol. Nella sua prima stagione con la maglia neroazzurra, nel 1970, fece otto reti.

 

La storia

Mario Cancellieri nasce il 17 febbraio del 1946 a Roncoferraro, un piccolo paesino in provincia di Mantova, tempo però qualche mese e la famiglia si trasferisce a Como dove passerà quasi tutta l’adolescenza, e dove inizierà a giocare a calcio da bambino. A quattordici anni si trasferisce a Torino per giocare nel settore giovanile della Juventus, che se lo è conteso con l’Inter. Dopo cinque anni di Juve, viene mandato in prestito al Ravenna, dove svolge anche il periodo di leva militare. Ma la “Signora” non lo molla e lo cede in prestito all’Olbia.

Mario Cancellieri con la maglia dell’Olbia, in un contrasto con Vittorio Crociara nella famosa partita Olbia Latina

Poi la storica partita Olbia Latina del 1968, che io ricordo benissimo, nonostante avessi poco più di otto anni, perché mio padre mise quattro televisori al circolo cittadino per farla vedere ai tanti tifosi del Latina. È in quella partita che il presidente Santino Palumbo nota quel ragazzo che gioca così bene sulla fascia sinistra. Dopo due anni da quella partita, il presidente riesce a portarlo a Latina, sempre in prestito dalla Juventus.

Mario Cancellieri si trova subito a suo agio con la sua nuova squadra, e diventa il pupillo del mister Lojacono che lo farà anche capitano. A Mario piace anche la città, la mamma è di origine venete e a Latina si sente come a casa sua. Poi conosce Angela ad una premiazione sportiva organizzata dal CONI, dove sono entrambi premiati, perché lei è una pallavolista, e si innamora.

Mario Cancellieri capitano del Latina

Mario è un bel ragazzo, e nel mondo del calcio è facile cadere in tentazioni: belle donne, macchine potenti e costose, insomma la bella vita, ma lui è un tipo concreto, d’altronde è un terzino. Capisce che il calcio non è per sempre e sa che deve crearsi un’alternativa per quando appenderà le scarpette al chiodo. E questo lo ripete a tutti i giovani calciatori che giocano con lui, anche a quel ragazzo magrissimo che nel 1974 arriva da Sonnino e che diverrà, nel 1982, campione del mondo, Alessandro Altobelli, soprannominato “Spillo” proprio a Latina.

Con Angela vuole costruire il suo futuro e insieme vorrebbero aprire un’attività commerciale. Inizialmente pensano a un negozio di sport, ma il suo compagno di squadra Benecchi lo precede e apre “Benecchi sport”. Allora cambiano idea e degli amici del nord gli consigliano un negozio di scarpe. Intanto il presidente Santino Palumbo e il direttore sportivo Tommasino Cifra vanno a Torino, in casa Juve, e lo acquistano definitivamente.

 

“Cancellieri” il negozio di scarpe alla moda

Mario e Angela aprono il loro negozio di scarpe, ma non hanno esperienza, si affidano al loro buongusto ed ottengono subito degli ottimi risultati. Lui giocherà ancora qualche anno per poi dedicare la sua vita al lavoro e alla famiglia. Un uomo sempre generoso di sorrisi e gentilezze, corretto in campo così come nella vita.

Aveva continuato a fare sport fino alla fine ed era diventato pure un ottimo tennista. Ci vedevamo spesso sotto i portici, incontrarlo era sempre un piacere, lui con il passeggino e il suo bel nipotino. Da quando era diventato nonno gli si leggeva negli occhi, che quello era il mestiere che gli piaceva di più.

Io e Mario 2015

Il 29 dicembre del 2018 se ne è andata una persona speciale e la dimostrazione è arrivata anche dai giornali di Olbia in cui lui, giovanissimo, ha calcato gli spalti per solo tre stagioni. Dopo cinquant’anni lo ricordano ancora così:

Addio Cancellieri, indimenticabile centrocampista della grande Olbia” Gallura Oggi

Olbia Calcio, addio a Mario Cancellieri” La Nuova Sardegna

Ciao Mario, Olbiabella vivrà sempre con te” Olbiacalcio.net

Mario Cancellieri ha lasciato, in due città, un segno indelebile e che bello sarebbe organizzare, ogni anno, -Latina Olbia- in sua memoria.

 

Ringrazio la moglie Angela per la disponibilità e per le magnifiche foto. un caro saluto ai figli Stefano e Valeria.

Foto di copertina Mario Cancellieri a sx marca Omar Sivori