Lbc pensa alla ciclabile “brioche” sull’Astura ma non a quella “pane” da Latina allo scalo

Lbc pensa alla ciclabile “brioche” sull’Astura ma non a quella “pane” da Latina allo scalo

16 Maggio 2020 2 Di Lidano Grassucci

Io, mi dispiace ma è problema mio, questo sindaco (intendo Damiano Coletta) non lo capisco. Non capisco se quello che leggo è vero o mi pigliano in giro. Domenica l’amministrazione chiude il tratto lungomare da Rio Martino e Capo Portiere, e va bene. Ma poi leggo sul loro sito che la loro idea è questa, illustrata da Giuseppe Panico che, credo, sia il responsabile del progetto di Latina Bene Comune:

Potremo condividere l’intera visione costruita da LBC con altri cittadini solo pochi mesi fa, appena prima della pandemia, durante “Latina in Corsa”. Con poche risorse economiche potremo rendere possibile vivere esperienze simili sulla ciclabile lungo il fiume Astura, visitare il museo di Satricum, la casa del martirio di Santa Maria Goretti, le aziende vinicole del territorio, Torre Astura, il Procoio di Borgo Sabotino, la ciclopedonale sugli argini dei canali Mastropietro e Colmata, la canoa sui canali, le aziende biologiche ed il borgo di Fogliano, il porto-canale di Rio Martino ed i relativi servizi di Borgo Grappa, sviluppare il turismo.

Quindi per Lbc il nodo non è una mobilità nuova compatibile con il lavoro, ma è un giro per un luna park. La bicicletta non è un modi di vivere diverso, ma il mezzo per fare le gite. Le piste ciclabili sull’Astura servono come serve il ghiaccio ad un eschimese. La mobilità nuova va pensata per lo spazio “lavoro”. Serve la pista ciclabile tra Latina e Latina scalo, tra Latina e l’Icot. Serve pensare una mobilità non ludica ma di vita, una mobilità nel lavoro.

Sono nipote di cispadani, la bicicletta (Legnano o Bianchi, le altre non le considero manco) era mobilità per bisogno, era vita, mai gita.

Ma questo è, Lbc pensa alle gite quando qui è in gioco la vita:   S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche, per dirla alla Maria Antonietta.