Rifiuti/ Elisa Giorgi contro gli impianti a Cisterna
16 Maggio 2020Riceviamo e pubblichiamo una nota di Elisa Giorgi, coordinatore provinciale di Italia Viva, sugli impianti di trattamento dei rifiuti da collocare a Cisterna
LA NOTA
Sulla futura gestione provinciale dei rifiuti, il comune di Cisterna sta procedendo in maniera superficiale e a mio avviso pericolosa per la Città. Apprendiamo dai giornali che la conferenza dei sindaci, riunitasi in videocall nei giorni scorsi proprio per discutere di questo tema, si è conclusa con una sola certezza: l’impianto per il trattamento dell’umido si farà a Cisterna. L’assessore Renato Campoli, su mandato del Sindaco Mauro Carturan, infatti ha ribadito la volontà di costruire un impianto sul nostro comune. Un impianto che non si capisce quanto grande sarà visto che è aperto alle disponibilità dei comuni limitrofi. Trovo comunque inverosimile pensare che, in un momento di discussione provinciale, Cisterna voglia far credere che tale impianto non soddisfi l’esigenza chiesta dal piano provinciale dei rifiuti, che si possa dire “tratta solo i nostri rifiuti”. Questa è una balla utile a convincere qualche ingenuo consigliere. Ma purtroppo di certezza ed informazioni ai cittadini ne sono state molte poche.
Oltre ad una smilza delibera di indirizzo, che includeva tutto e niente, dello scorso anno, delle intenzioni future di Carturan e maggioranza non si sa nulla, oltre al chiacchiericcio o a qualche dichiarazioni ufficiosa che parla di zona industriale. Resta inoltre aperto il nodo dell’impianto per il residuo secco. Se venisse accolta la proposta del PD provinciale, firmata dai consigliere regionali Enrico Forte e Salvatore La Penna, Cisterna rischierebbe di avere a pochi chilometri di distanza entrambi gli impianti, con il conseguente via vai di mezzi pesanti ed un impatto ambientale notevole, già al netto delle sole opere.
Senza contare i disagi per le aziende limitrofe. Per questo ritengo che la discussione debba essere riportata quanto prima nelle sedi opportune, con la chiarezza dei dati e l’intenzione del progetto.
Non comprendo infatti con quale mandato, con quale progetto e con che atto di indirizzo politico, il Sindaco Carturan, o chi per lui, da mesi corteggia la provincia. Devono parlare chiaro alla città e dire che voglio fare questo impianto, dove lo vogliono fare e quali saranno le reali ricadute. E’ la stessa chiarezza che mi aspetto dalla Lega e da Fratelli d’Italia perché governare è soprattutto assumersi delle responsabilità, non nascondersi dietro al Sindaco quando fa comodo. Mi auguro che Mauro Carturan abbia imparato dagli errori del passato perché questa storia puzza troppo di vecchio, di circa 20 anni. Spero di sbagliarmi e che le carte possano smentirmi. Perché i Sindaci passano, passano i dirigenti e i consiglieri. Ma i danni poi rimangono alle future generazioni. E Cisterna già ne ha fin troppi.
Elisa Giorgi– Coordinatore provinciale Italia Viva



Buongiorno a tutti ,trovo assurdo e poco corretto il sempre fare dinniego a nuovi impianti di trattamento rifiuti dell umido , nella Città di Brescia che ne ha ben più di 60 di impianti non danno alcun problema , come pure all estero che sono ubicati nelle aeree centrali a ridosso delle stazioni Ferroviarie, forse si è perso tanto in questo nei ultimi trenta Anni , e continuare a dire no , non è la giusta politica di cui fa riferimento Elisa Giorgi , di cui basta vedere il suo partito da chi è gestito e con quali finanziamenti è nato ,, si preoccupasse di come sarà il.loro futuro dopo il Referendum, che darà vita a una nuova governabilità , poi in merito al Sindaco di Cisterna di Latina e la sua giunta e l assessore Campoli dico finalmente si inizia a parlare di essere a passo con il.futuro , come pure il rischio ambientale e molto ridotto non c’è produzione di inquinamento ma un certo dato che non avrà ripercussioni per l area scelta è industrie presenti ,poi il trasporto non entra in città , ma bensì dalla Circonvallazione e Appia , e credo che sia da dire che questa Amministrazione finalmente guarda al futuro , e trarre profitto da rivestire nel tertitorio, di cui c’è ne un grande bisogno come pure di un altro impianto di depurazione , e visto le polemiche sempre di gridare No,, è ora di finirla , ma bisogna guardare al domani non sempre dire No