Coletta “mette legge” a cani, gatti e sana le gattare. Bellini “libera” le api
25 Maggio 2020Dopo le strisce blu che il comune è stato “costretto” ad attivare allo scoccare della mezzanotte del 18 maggio scordo come ci ha spiegato Dario Bellini, e “Dario Bellini è uomo d’onore”. E noi lo ringraziamo di non averci fatto lo sconto impossibile come invece ha fatto quell’incompetente sindaco di Napoli.
Ora Bellini, che è uomo d’onore ci ha regalato un regolamento che tutti aspettavamo: il regolamento degli animali. Non ci dormivo la notte, anche perché quel “delinquente” del mio micio, si chiama Pigro ed ha le orecchie basse, ha catturato una biscia e non aveva il porto di armi feline ora la vedo brutta per lui.
Mi ha chiesto miagolando: ma non è che Bellini, che è uomo d’onore, si incazza? Teme di finire relegato in un gattile o mandato al confine in una colonia felina (modello Santo Stefano dove mandavano i dissidenti politici, che non rispettavano i regolamenti).
Perché, a dire il vero, Pigro pensa che “uccidere” è nel suo diritto felino (insomma manco è pentito). Gli ho spiegato, a quell’anarchico di un gatto, che c’è un regolamento preciso, nero su bianco. Una pietra miliare giuridica, fatta proprio da Bellini di persona personalmente e da tutto il consiglio comunale (medici, dottori e sapienti, mica prosperi)
Il regolamento tra l’altro tutela le gattare, che al mio micio, sempre Pigro, stanno proprio sulle scatole, lui non vuole farsi accarezzare (pare sia un retaggio di quando i suoi antenati erano leoni o qualcosa di simile).
Nel regolamento va detto, finalmente, si riconoscono i diritti delle api. Bellini che è uomo d’onore, non poteva non difendere l’ape Maia, che da secoli reclamava emancipazione: Lincoln ha liberato gli schiavi in America, Bellini le api a Latina.
Ha pensato a tutto, pensate che ora i cani debbono pagare il transito entro le strisce blu, anche esse regolamentate. Sapete che a Palermo hanno il problema del traffico, noi avevamo quello delle api e di quel disgraziato di Pigro che si ostina a acchiappare le bisce e, mi dicono gli altri gatti, una volta ha pure ucciso un topo. Ma ora c’è Bellini, che è uomo d’onore, a mettere fine all’anarchia felina.
I cani? Generalmente sono più disciplinati, ma è sa gente la iattuccia (in setino è il nome della mia famiglia, ogni tanto mi cito) che non se regola, gatti.
Passo la parola a Bellini, ecco che dice il regolamento, da adesso in poi parla lui ed è cassazione. Vi giuro che quel che ho scritto è vero anche perchè, è vero che ho fantasia, ma qui siamo nel fantastico.
LE NORME DEL REGOLAMENTO BY BELLINI
La premessa contenuta in un passaggio dell’articolo 1 orienta tutto il successivo regolamento: “Il Comune di Latina promuove il rispetto, la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali, quale elemento fondamentale e indispensabile per una rispettosa tutela di tutte le creature viventi; (…) al fine di favorire la corretta convivenza fra umani e animali e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, promuove e sostiene iniziative e interventi rivolti alla conservazione degli ecosistemi e degli equilibri ecologici”.
Ecco quindi che nel documento non sono citati solo cani, gatti e i più tradizionali animali da compagnia, ma anche insetti (si veda l’importanza delle api nel ciclo vitale del nostro ecosistema), specie acquatiche, animali esotici. Un allegato a parte regola le attività circensi, che proprio a Latina hanno una lunga tradizione. In questo caso il Comune, pur auspicando che i circhi usino sempre meno gli animali nei loro spettacoli, si ispira alla Convenzione del Cites alla quale si rifà anche il Ministero dell’Ambiente.
Tra le novità più importanti:
– l’istituzione del “delegato per i diritti degli animali”: quando appare così citato nel presente regolamento è una figura istituita con fini di ausilio, collaborazione e coordinamento al sindaco per le attività istituzionali di sua competenza e per quelle di volontariato e di promozione della tutela degli animali sul territorio”
– il mantenimento a distanza non inferiore ai 20 metri da parchi giochi per bambini
– la tutela delle colonie feline ed il riconoscimento della figura del “gattaro” quale responsabile della cura e del sostentamento dei gatti che vivono in libertà
– la promozione della pet therapy sul territorio
– la possibilità di istituire cimiteri per animali in terreni appositi, gestiti e controllati



Non sono assolutamente d’accordo con l’articolista. Il regolamento sulla tutela e il benessere degli animali, è un istituto obbligatorio che già molti comuni anche della provincia di Latina hanno attuato. È un esempio di civiltà e di buon senso, in ossequio alle leggi nazionali e comunitarie a favore del benessere animale. Screditare, per mero fini politici, uno strumento normativo, che lungi dal punire “il gatto che caccia il topo senza porto d’armi”, consente di attuare il rispetto di norme nazionali Legge 281 /1991 e regionali L. R. 34 /97 e DGR n. 866/06. Il regolamento comunale sulla tutela e il benessere degli animali, di cui finalmente dopo anni di ritardo, anche il comune di Latina si sta dotando, non andrebbe preso in giro. L’articolista, forse non sa, solo per fare un esempio, che il problema del randagismo nel solo comune di Latina,, e la gestione di ben oltre 850 cani nel canile comunale, gravano sui soldi pubblici, ovvero sui soldi dei cittadini. Promuovere la cultura della registrazione degli animali (obbligatoria per i cani), della sterilizzazione degli animali senza linea di sangue, riducendo notevolmente le nascite decrementerebbe il randagismo con le conseguenze di ridurre i costi. E fin qui il lato socio economico. Dal punto di vista morale e civile, non credo che all’articolista dispiaccia se si cerca di evitare e, sanzionare, comportamenti deleteri verso gli animali che meritano rispetto e protezione. Infine il regolamento, che diviene “norma specifica”, oltre a regolare anche la convivenza tra proprietari di animali, referenti di colonie feline ( previste dall’art. 11 della richiamata L. R. 34 /1997)”gattari e gattari” e cittadinanza tutta, consente attraverso le sanzioni di introidare somme da destinare alle spese che il comune affronta nella lotta al randagismo, che si aggirano intorno ai 500.000 euro l’anno, ho vogliamo riaprire le camere a gas nei canili?
Assolutamente sono per e con gli animali, ho in giardino una decina di mici. Sono nato e già avevo un gatto, ho amato i miei cani uno per uno soffrendo per la loro fine. Ma farsi vanto di applicare le norme non mi miace, la retorica della banalità mi uccide perché offende l’intelligenza. Tutto qui, il gatto è l’essere meglio riuscito dal creatore.
Italo, sei una persona troppo intelligente per non capire la portata storica di un regolamento come quello che stiamo discutendo. È probabilmente giusto criticare per incentivare un amministrazione, ma quando qualcosa di positivo viene fatto e altrettanto giusto riconoscerlo, ed io credo che in questo caso, come in molti altri, quello relativo alla continua ricerca della cultura della legalità, a questa amministrazione vada fatto un applauso. Poi possiamo discutere di tutto ciò che vuoi, ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare.
Credo che sia meglio che tu lo legga tutto il regolamento, prima di criticarlo ecderiderlo. Ci hanno lavorato uffici, istituzioni e volontari, è un ottimo prodotto, fidati di chi da decenni fa volontariato animalista. Tu hai amato il tuo cane credi sia sbagliato che la comunità ti dia la possibilità di un pet cemetary? Tu ami i gatti, credi sia sbagliato che la comunità dia la possibilità ai gatti feriti di non essere rimessi in strada una volta curati, ma essere portati in un’oasi felina gestita da associazioni animaliste? Credi sia sbagliato tutelare le api? Credi siano insetti inutili? Una volta una persona, che risponde al nome di Albert Ehinstain ebbe a dire: “quando l’ultima ape sarà sparita dal mondo, all’umanità resteranno pochi giorni per estinguersi anch’essa!”
Se vuoi ti faccio avere una copia integrale del regolamento. Il presidente Bellini Dario, la commissione ambiente e tutta l’amministrazione del sindaco Coletta, non meritano i tuoi attacchi per aver agito con alto senso civico e a tutela degli animali e dei cittadini. Risparmiateci la becera critica politica di parte, almeno quando non serve ed è sicuramente deleteria!
Vedi Italo, tu con questo tuo articolo, non hai attaccato e offeso, oltre che sminuito e deriso il lavoro dell’amministrazione comunale, no tu hai sbeffeggiato donne, uomini e associazioni, che quotidianamente impegnano tempo, risorse e attività (in maniera del tutto gratuita) per garantire la tutela e il benessere degli animali e, una corretta convivenza tra animali appunto, ed esseri umani. Tu hai deriso e sbeffeggiato quelle stesse persone che, in collaborazione all’amministrazione comunale, hanno contribuito a rendere la città di Latina una città che accetta la cultura del rispetto per il diverso, in questo caso gli animali. Io credo che tu, con un bagno di umiltà, debba chiedere scusa a queste persone, ringraziare e, riconoscere che il loro lavoro sarà più proficuo, per il bene di tutti, grazie al .. “REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA E IL BENESSERE DEGLI ANIMALI” di cui finalmente la città e i cittadini di Latina saranno dotati!
Signor Raffaele, io non ho sbeffeggiato alcuno. Rispetto i cani perchè sono cani, i gatti perchè sono gatti. Ai cani, ai gatti e ogni vivente non vive per le reghole degli uomini ma per l’esistenza in questa comune natura. Il pezzo rivendicava l’autonomia del mio gatto a fare il gatto. Abbiamo accompagnato a morire senza poterli piangere 35.000 nostri concittadini, c’è un enorme bisogno in giro ma di vita. Con tutto il rispetto regolamentare il volo delle api, che volerebbero comunque, da parte del comune di Latina non mi pare così urgente (ma se passano Rio Martino le api cosa gli succede?). Poi ciascuno fa quel che crede, ma il mio gatto è anarchico (per questo amo i gatti) e del comune di Latina, sinceramente, se ne frega e non si è riunito con gli altri mici per mettere regole agli umani. Convivo con i gatti da quando sono nato, ci amiamo liberamente ma non ho mai pensato di dagli regole e in questo sono stato ricambiato e nessuno si senta offeso.
Per quanto riguarda la critica politica, ricordo a me stesso che polis vuol dire della città e nella città cci sono anchio e uando faccio politica mi occupo della città, è mio dovere. Bellini? Prendo atto che insegue le api, ma lo informo che loro se ne fregano
Italo, le ripeto, le regole non sono per cani, gatti o furetti, ma per gli umani e, questo regolamento è un esercizio di civiltà oltre che un obbligo di legge. Non capisco poi cosa c’entra i 35.000, con il lavoro, giusto e sacrosanto di una commissione Consiliare che malgrado tutto ha fatto ciò andava fatto e, per cui i cittadini pagano le tasse. Il invece credo che l’amministrazione comunale di Latina meriti un plauso.