Hanno messo gli orari al mare, il bagno di papà e la ragazza davanti al mare

Hanno messo gli orari al mare, il bagno di papà e la ragazza davanti al mare

30 Maggio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Non so dirvi come, ma mio padre Antonio, era un ottimo nuotatore. Andavamo in Vespa a Capo Portiere, per anni fu l’unico mare che conoscevo. Anzi pensavo non ce ne fossero altri.

Papà guidava, io seduto sulla pedana davanti a lui protetto dalle sue braccia, mamma dietro seduta di lato e mia sorella retta con un braccio, l’altro agganciava papà. Il mare pareva lontano, ma piano piano arrivava.

Sulla strada sentivi la puzza di uova marce tra Fogliano e quel posto dove dicevano ci fossero le terme, e la puzza annunciava il mare.

Si scendeva in spiaggia con l’asciugamano e senza ombrellone. Papà entrava in acqua e spariva, io lo guardavo andare lontano con una paura grossa che non tornasse. Nuotava diritto, sempre più avanti e arrivava dove il mare era più scuro. Non mi spostavo dal bagnasciuga nonostante mamma mi rassicurasse “sa nuotare, ha fiato”. Non mi facevo convinto, solo quando lo vedevo alzarsi dall’acqua che toccava un poco mi riprendevo, ma tenevo il muso tanto. Lui, papà, rideva e pareva essere senza fatica con tutto il fiato.

Non mi piaceva questa cosa e il mare non era roba per me e quindi neanche per lui. Anche quando imparai a nuotare, quando mi sentivo non bestemmiante all’acqua, questa cosa del mare mi è rimasta e ci sto attento. Non c’era salvamento in spiaggia, c’era il mare e la sua padronanza.

Ora il covid cambia tutto, ma… ma trovo sempre stucchevole che qualcuno da un orario al mare. Lo chiude come si fa con la pinacoteca, il mare non si può chiudere, vietare perché è del mare. Quando voleva farmi ridere Papa mi diceva di quel film “cancelli sul mare” che era impossibile non chiudendo niente. Oggi mi avrebbe raccontato di “ordinanze sul mare”, ma chi può vietare di farsi il bagno, solo il gelo dell’inverno, non certo sindaci che ora si sentono dio.

Io rispetto il mare, ho timore del mare, ma papà era un nuotatore eccezionale e non si può vietare il mare ed i suoi ricordi. Poi grande ci andai con una ragazza e non c’era niente da vietare eravamo tutti come il mare, liberi di essere noi e il salvamento non  era previsto.

Andate al mare fate il bagno, preoccupatevi del mare, non delle guardie che si fermano alla battigia il resto è cosa di mare, d’a…mare.

Nella foto una scena de Il sorpasso