Vincenzo Avvisati, il bassianese di piano e la pensione

Vincenzo Avvisati, il bassianese di piano e la pensione

30 Maggio 2020 0 Di Lidano Grassucci

Capelli aggiustati, sempre preciso si è presentato questa mattina al lavoro, puntuale ha timbrato, ha fatto il suo, poi ha smarcato e… era l’ultima volta, l’ultimo giorno di lavoro di Vincenzo Avvisati. Direte e chi è? E’ un pezzo vivente della storia di questa comunità provinciale lui è… come gli albanesi di Calabria, i greci di Sicilia, i provenzali di Guardia Piemontese, i ponzesi nell’isola de La Maddalena in Sardegna: lui è un bassianese di borgo San Donato, di quella enclave lepina, in mezzo al piano di Sabaudia. E’ figlio di quella gente che dalle montagne per vivere scendeva qui per tornare, poi la bonifica il tempo e qui nel piano c’è dovuta restare. Ma? Ma col cuore a Bassiano, sempre, che a Bassiamo non manca niente. Lui è stato sindaco di Bassiano, quella vera, ora è sindaco della Bassiano di piano che è San Donato. Li rappresenta quei bassianesi con nostalgia di serie, tanto che è consigliere comunale a Sabaudia. A suo mondo è una storia vivente, un libro umano.

Lavora, fino alle 24 lavora, poi lavorava in ospedale in archivio. Uno che saluta, sempre, curioso, uomo di sfottò in gara e anche insieme sempre con Memmo Guidi che ha sostituito alla guida di Bassiano per un poco.

Lui mi manda la foto: Lì, vanco in pensione, scrivi ca cosa. Io gli rispondo: e te pare de no. I bassianesi di piano sono come sciatori di Giamaica, eschimesi che sudano. Ma ora che ci penso loro, e i miei, sono i veri signori di questa palude, quelli che non sono passati qui, venuti qui, sono di qui.

Buon nuova vita Vincenzo, mo ai sabaudiani (si chiameranno così) ci leverai i sensi.

 

Nella foto Vincenzo Avvisati che “stimbra” per l’ultima volta