Coletta a sinistra, ci provano le donne in zona Cesarini
1 Giugno 2020Ma Coletta co chi sta? La solitudine è bella, ma è sola. La solitudine ti da sempre ragione, ma resti nella medesima ragione. Nel cartone di Walt Disney si Robin Hood c’è sir Biss che elogia Giovanni senza terra “lei è bellissimo sire”, “questa corona le sta benissimo”. Ma non finisce bene e torna Riccardo cuor di leone. Ecco le donne cercano, in zona Cesarini, di provare a salvare Coletta, un tentativo eroico, generoso, ma… Finirà come deve, ma loro ci provano. Allora sono la Nicoletta Zuliani del Pd, Celina Mattei di Italia viva, la Ciolfi e la Campagna entrambi di quel che resta di Lbc anteregime. Lo riproponiamo per far rumore, ma l’ennesima ciambella lanciata dal sommergibile che ha affondato il Lusitania sarà snobbato alla considerazione “ma qui siamo tutti ballerini”, e l’orchestra suona il valzer mentre nella pista c’è già l’acqua.
Quello che non fecero i barbari fecero i Barberini, vediamo se quello che fino ad ora non è riuscito ad alcuno riesca alle donne. Nel documento emerge visto da sinistra: se non si muove Coletta sarà un attor giovane che non farà mai una sua compagnia. Questione di scelte. Ecco quel dicono le donne.
IL DOCUMENTO
La vittoria di Coletta e LBC alle amministrative del 2016 ha rappresentato un netto cambio di rotta rispetto alla direzione in cui la città era proiettata: le inchieste giudiziarie e il sistema cristallizzato di una politica strettamente
correlata a interessi economici e politici che piegavano o bypassavano la legge a scapito della collettività (partecipate governate da interessi privati, contratti, concessioni sempre a vantaggio del privato e fortemente onerose e
svantaggiose per la collettività, edilizia fuori controllo) sono la certificazione che la città di Latina è stata usata e per ingrassare imprenditori e professionisti con il beneplacito dei politici che ingannavo i cittadini. La città di Latina, la seconda città del Lazio dopo Roma, risulta decenni indietro rispetto a città delle stesse dimensioni per civiltà, adeguamento infrastrutturale, capacità di attrarre investimenti, costruzione di rete di servizi a sostegno delle imprese e capacità di fare sistema. Ad un primo momento di assestamento e di rinnovamento deve ora seguire una nuova fase fatta di apertura, confronto e condivisione alla pari tra tutte quelle forze politiche, sociali e movimenti che si riconoscono nella stessa idea di città e che rappresentano valori e sensibilità comuni. Vogliamo realizzare un campo che possa fare da “casa” a tutti quelli che non vogliono che Latina sprofondi di nuovo nel passato. La prospettiva che le forze politiche e i politici che hanno governato negli ultimi 20 anni possano approfittare della autoreferenzialità che genera frammentazione – e quindi debolezza – è una reale possibilità che dobbiamo assolutamente scongiurare.
Crediamo che il dialogo tra le forze che rappresentiamo sia possibile e che questo possa costituire una base solida su cui partire per progettare, e soprattutto realizzare, la Latina che attragga studenti, imprese, lavoratori, ricercatori, finanziamenti, e che sia capace di offrire quel benessere che dà l’orgoglio di vivere nella città che ami.
Nicoletta Zuliani, Celina Mattei, Maria Grazia Ciofi, Valeria Campagna


