I rimedi contro la polmonite, amarcord tra i libri di Rita
9 Giugno 2020Che i francesi hanno piú classe di noi cugini italiani questo purtroppo lo detta la storia anche se nel 1959 gli italiani non erano da meno su questo.
Vi chiederete sul perchè di questo confronto e vi dico che è tutta colpa dello champagne.È notizia dell’otto giugno 2020 che lo champagne francese invenduto dai chateau verrà usato come alcool per i disinfettanti e allora vi dico di leggere fino alla fine per capire la nostra “di classe”.
Quindi andiamo passo passo e, i primi passi partono dal quel mio saltare dal granaio della mia nonna materna Giulia, alle “Creta” in quel di Priverno, alla ricerca di un tesoro nascosto, le uova deposte dalle galline lasciate libere. Altri passi scalza sulla moquette di casa a Roma di zio Silvio alla ricerca di un altro tesoro, il libro del cuore e proprio la ricerca dei tesori nutrita dalla mia curiosità, mi portava a fare altri passi su per le scale di palazzo Corsetti fino a casa dei signori Gazzetti, per capire quali libri potevano esserci nella libreria del signor Gazzetti.
Il signor Gazzetti era il marito della signora Gazzetti, non ho mai saputo infatti il loro nome. Era una coppia di anziani signori che vivevano al primo piano del palazzo in via Resistenza dove noi, si abitava al piano terra. Quanto la signora Gazzetti era cordiale ed amichevole tanto, il marito riservato e di poche parole.
A palazzo Corsetti gli appartamenti avevano il cosídetto studio su una metratura totale di 120 mq per appartamento e ogni studio si trovava all’entrata a dx o sx a seconda della posizione degli stessi. I signori Gazzetti avevano l’appartamento a sx e quindi lo studio a sx con poca luce, dato che batteva sul lato confinante con il palazzo Forcina. Cosí, mentre la signora Gazzetti ricamava a macchina sotto la finestra della cucina che affacciava sulla strada, il marito leggeva piú ore la mattina essendo lo studio più illuminato.
Ex impiegato comunale in pensione, venuto a Sezze da Sperlonga, per l’aria salubre, aveva uno studio con una scrivania centrale, frontale alle ampie e lunghe finestre in legno coperte da una tenda bianca, due librerie una per pareti laterali piene di libri, la cui natura cercavo di scoprire nell’andare di pomeriggio con una scusa e l’altra a bussare alla signora Gazzetti che, proprio alle 16 puliva lo studio, mentre lui usciva per la passeggiata pomeridiana. Il mio curiosare peró restava a vista non potendo entrare in quanto, la maniacale precisione di lui facesse si che il tal rispetto di lei desse il limite di restare alla porta e guardare da lontano e fu cosí che scoprii di essere miope, riuscendo lo stesso a capire che nello scaffale di sinistra vi erano libri in pelle di storia e filosofia mentre nell’altro una collezione di gialli e delle riviste particolari di cui non riuscivo, ovviamente, a focalizzare la tipologia delle stesse, fino a quando fu proprio il signor Gazzetti ad invitarmi ad entrare nello studio stabilendo che potevo prendere solo libri dalla libreria di destra.
Dopo cinque anni di passi su e giú per le scali riuscii non solo a toccare quel che fino allora avevo solo intravisto, ma anche portare a casa “il tesoro” tanto da arricchire la piccola libreria di papà dalla cui avevo già conosciuto il mondo della poesia passando da Trilussa per Gioacchino Belli fino a Pasolini con il libro affettivo ” Poesie In Forma Di Rosa”.
Una collezione di libri gialli e riviste di Reader Digest e di Selezione Medica Edizioni “Ariminum” di Milano nutrirono le mie conoscenze, ma certo è che dopo 40 anni dall’averle lette non potevo ricordare l’articolo sulla “Polmonite” in quel “dell’Almanacco d’igiene per Famiglia” n° 2 1959.
La lenta risistemazione della ora, mia ben ricca libreria, mi ha portato a ritrovare questo tesoro e tra i tanti consigli che leggo nell’articolo anche, quello che a mio modesto parere, nel confronto con i francesi li fa perdenti ” sul pezzo” con ben nostri 40 anni di anticipo.
Ed ecco l’elenco di cosa fare nel 1959 per un malato di polmonite.
- una stanza ampia areata
- temperatura costante ed umida della stanza con panni bagnati sui radiatori
- assoluta tranquillità dell’interno
- evitare commenti e assistenza inutili
- seguire indicazioni del medico 6
- evitare contatti con familiari e bambini stando attenti ai veleni che si usano per il malato
- sorvegliare il polso per la debolezza cardiaca 8
- aiutare la respirazione con ossigeno
- evitare posizione continua supina
- utile un’ alimentazione di pappine e senapismi
- alimentazione liquida e corroborante.I vini, lo champagne sono utilissimi.


